Immerso nel silenzio della natura, questo gioiello dell’Anello d’oro russo, più che una città è una vera e propria istantanea della Russia del 18° secolo.

Uno scrigno che custodisce l’essenza russa con più di 200 monumenti storico-culturali e vanta ben 1000 anni di storia conservati nello spazio di appena 9 km.

Stiamo parlando di Suzdal:

Una città museo​

Suzdal è una delle città più interessanti e belle dell’Anello d’Oro. Ha conservato la sua progettazione originale così come un numero enorme di monumenti medievali.

Tra i migliori complessi architettonici della città troviamo:

l’antico Cremlino, il monastero Pokrovsky, il monastero dell’Illuminato Jevfimi e la Chiesa di Boris e Gleb, tutti inseriti nell’elenco del patrimonio mondiale dell’UNESCO.

Questa piccola perla possiede lo status giuridico di città museo:

Questo comporta che tutti i suoi monumenti sono tutelati ed è proibita la costruzione di nuovi edifici all’interno del centro storico.

Il cremlino di Suzdal

È il nucleo più antico della città edificato – probabilmente – nel 10° secolo. Ma ai giorni nostro non è giunto nel suo aspetto originario…

…il Cremlino che possiamo ammirare oggi fu realizzato tra il 12° e il 14° secolo assieme al suo principale gioiello: la Cattedrale della Natività.

La Cattedrale è decorata all’esterno con pietra bianca intagliata. All’interno invece si possono ammirare le pareti decorate con un affresco del 13° secolo.

Un vero e proprio tesoro sono le c.d. Porte d’Oro, un monumento unico dell’antica arte decorativa russa.

Le Porte vennero realizzate usando una speciale tecnica per cui il rame niellato veniva ricoperto da un sottilissimo strato d’oro.

Su di esse sono rappresentate scene tratte dal Vecchio e dal Nuovo Testamento.

Tutto il territorio del Cremlino è un enorme complesso museale con una chiesa lignea, un campanile con l’orologio e il Palazzo Vescovile, dove vivevano gli alti prelati di Suzdal.

Adesso nel Palazzo Vescovile c’è un museo e un ristorante, dove si possono gustare i piatti nazionali russi: i funghi sotto sale, le varie insalate russe e lo storione.

Monastero dell’illuminato Jevfimi

Il più grande monastero di Suzdal è il Monastero dell’ Illuminato Jevfimi (1350), che comprende diverse Chiese erette fra il 15° e il 17° secolo.

Il suo refettorio e l’elaborato campanile sono di difficile definizione strutturale per l’alternanza degli stili di costruzione nel tempo.

Fondato nel 1532 come fortezza per la difesa della città, per 4 secoli il monastero dell’illuminato Jevfimi è stato utilizzato come prigione:

all’inizio per prigionieri politici e durante il periodo sovietico per tutti i tipi di prigionieri.

Attualmente una parte del monastero è adibita a museo di oggetti  preziosi.

Nelle vicinanze meritano un’attenzione speciale anche il Monastero di Maria Ausiliatrice (16° sec.), e il Monastero della Deposizione della Veste che ha una famosa Porta Santa del 1688.

Monastero Pokrovsky

Noto anche come monastero dell’Intercessione della Vergine, Pokrovsky – fondato nel 4° sec. – era il luogo di reclusione per le donne avviate alla vita monacale dalle famiglie aristocratiche.

Le più note furono la 1a moglie di Basilio III, che non riuscì a mettere al mondo un erede al trono in 20 anni di vita coniugale,

una delle mogli di Ivan il Terribile e la 1a moglie di Pietro I, che mostrava avversione nei suoi confronti.

Antica architettura russa​

L’altro luogo assolutamente da visitare è il museo a cielo aperto dell’antica architettura di legno russa.  

Qua, dove si è conservato intatto l’antico monastero, sono state portate le più interessanti costruzioni di legno del 18°-19° sec. da diversi villaggi.

Così è sorto un villaggio con chiese, isbe cristiane, granai, seccatoi per covoni, pozzi, mulini a vento e altre costruzioni caratteristiche.

Qui si può non soltanto vivere a pieno l’animo della storia e lo spirito russo, ma anche vederli nel loro arcaico splendore.