Salpiamo per un’avventura alla scoperta dei maggiori punti di interesse di San Pietroburgo attraverso i suoi canali?

Vedremo insieme la via più caratteristica e famosa dell’ex capitale russa, un monumento molto curioso e la piazza più rappresentativa della città

…il resto lo scoprirai tra poco. Sei pronto? Si salpa!

Immagina di essere il capitano di una nave europea della fine del 18° secolo e decidi di far rotta verso la nuova capitale dell’impero russo

…perché hai sentito molto parlare di questa San Pietroburgo che sorge sul golfo di Finlandia e sei curioso di vederla con i tuoi occhi.

Dopo mesi di navigazione finalmente giungi alle porte della Russia situate a nord e ti trovi di fronte a una grossa fortificazione che si erge fra te e la nuova città.

La Fortezza dei Santi Pietro e Paolo

Questo primo nucleo si sviluppò sul gruppo di isole fra la Grande e la Piccola Neva.

La fortezza di Pietro e Paolo (Petropavlovslaja krepost) venne eretta nel 1703 su ordine di Pietro I:

lo zar voleva seguire personalmente i lavori di edificazione della città.

Lo scopo era di difendere gli interessi dell’impero russo nel Mar Baltico, allora dominato dagli Svedesi.

La progettò il ticinese Domenico Trezzini e i lavori si prolungarono fino al 1733.

Dopo che la potenza russa nel Baltico si affermò contro gli svedesi, la fortezza divenne un carcere, soprattutto per gli oppositori politici.

Fra i primi prigionieri illustri c’era Alessio – unico figlio di Pietro I e suo fiero oppositore politico –  venne accusato di complotto e condannato a morte nel 1718.

Lo seguirono numerosi altri:

molti decabristi, il famoso scrittore Fedor Dostoevskij (1849), Michail Bakunin (1872), il fratello di Lenin Aleksandr (1887), Maksim Gorki (1889) e molti altri ancora.

La fortezza-carcere divenne un museo nel 1922. Superati il lungo ponte di legno e la Porta di San Giovanni (Joannovskije vorota)…

…si entra nella fortezza attraverso la Porta di Pietro (Petrovskije vorota) del 1718. Simile a un arco di trionfo e fregiata ancora della zarista aquila bicipite.

Dall’una e dall’altra parte dell’ingresso si ergono i bastioni, detti dello Zar e di Menshikov.

All’interno – sulla sinistra – si vede la Casa degli ufficiali del Genio (Inzenjernyj dom) della metà del XVIII secolo; sulla destra l’ Arsenale di artiglieria dell’inizio del XIX secolo.

Di fronte – al centro di uno spiazzo – la Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo (PetroPavlovskij sobor).

Opera del Trezzini realizzata fra il 1712 e il 1733, fu distrutta da un incendio e ricostruita dal Rastrelli nel 1750.

Di stile olandese a pianta basilicale con cupola centrale. Si deve Antonio Rinaldi (dal 1752 a San Pietroburgo) la guglia dorata, alta 60 metri, che regge un angelo che porta la croce.

La torre di 122 metri reca un carillon che ogni sei ore (alle 6,12,18 e 24) suona l’inno russo.

Quasi tutti gli zar Romanov, con le zarine, sono sepolti qui in tombe monumentali di marmo bianco, mentre quelle di Alessandro II e della moglie sono di diaspro verde e quarzo rosa.

Di fronte alla cattedrale sorge la Zecca (Monetnyj dvor), tuttora attiva:

il palazzo, del 1716, fu rimodernato nel 1800. A sinistra della Zecca, il Bastione Trubezkoj (1872) fu il carcere più duro di tutta la fortezza: 72 celle che incutono orrore.

Subito dopo il bastione si apre – a destra – la porta che conduce al Rivellino Aleksejevskij, carcere di 18 celle circondato dall’acqua.

Sul lato delle mura meridionali si incontra la Casa del Comandante (Komandantskij dom), della prima metà del XVIII secolo, il luogo dove venivano «interrogati» i prigionieri; e il Corpo di Guardia(Cauptvachta).

Dietro – la porta sulla Neva – conduce allo scalo del Comandante (Komendantskaja pristan). Di fronte al fiume, dal Bastione Naryskin (bastion Naryskina) ogni mezzogiorno viene sparato un colpo di cannone.

Per completare la visita – superato il Bastione Sotov (Sotova bastion) – si può raggiungere Porta Nikolai, nota anche come porta della morte…

…perché da qui passavano i condannati alla pena capitale per raggiungere il luogo dell’esecuzione.

Nota bene: Ogni sabato dal 31 maggio al 4 novembre nella Fortezza di Pietro e Paolo dopo il mezzogiorno si svolge il cambio della guardia d’onore. Non perdere l’occasione di vederlo!

Informazioni pratiche

Indirizzo:  San Pietroburgo, Petropavlovskaya krepost, 3

Fermate metro: Sportivnaya, Gorkovskaya

Orario: tutti i giorno tranne mercoledì  10:00 -19:00 (alcuni esposizioni fino alle 18:00)

La biglietteria chiude 30 minuti prima della chiusura del museo.

NB: Domenica la cattedrale di Pietro e Paolo apre alle 11:00

Sito

Passando vicino alla fortezza, scorgi dalla tua torre di guardia una grande isola, inserita come un tappo nella foce del Neva

delle luci provenienti da due colonne rostrate attirano la tua attenzione e decidi di vederci chiaro prima di addentrarti nella città:

Isola Vasilevskij

È Vasilevskij, l’isola più grande di San Pietroburgo. Sulla sua riva orientale si scorgono diversi palazzi interessanti:

edifici marittimi, l’università cittadina e diversi musei.

Tra i più importanti il Museo Navale Militare, il più antico di San Pietroburgo e uno dei più grandi al mondo, il Museo Zoologico, la Kunstkammer (con una curiosa collezione) e l’Accademia delle Arti.

Il ‘naso’ dell’isola – così chiamato dai russi – è adornato da colonne rostrate, alte 32m di colore rosso, usati come segnali per la navigazione sono adornati da prue di navi e 4 statue alla base.

Oggi emettono lapilli di fuoco durante le feste.

Uno dei primi edifici costruiti sull’isola fu il Palazzo Menshikov, oggi un museo d’arredamento e oggettistica dell’epoca.

Dopo aver fatto chiarezza e aver visto con i tuoi stessi occhi lo splendido perimetro dell’isola, è giunta ora di addentrarsi nel cuore della città

…prosegui seguendo il corso del Neva e non appena la leggera foschia si dirada, il tuo sguardo incrocia una torre alta 72 m con una guglia dorata e una serie di archi.

Ne hai sentito già parlare, è il famoso:

Ammiragliato

La costruzione di questo edificio durò ben 99 anni.

Ideato come cantiere navale nel 1704 con funzioni difensive da Pietro il Grande – grande appassionato di navi – fu terminato agli inizi dell’800.

Il risultato è una severa costruzione neoclassica che oggi ospita un’importante collegio navale, proprio a memoria di tutte le navi da guerra qui prodotte.

La sua guglia dorata –  visibile da tutta la città – presenta in cima una banderuola a forma di caravella, simbolo della città e della potenza navale russa.

Il palazzo dell’Ammiragliato si trova tra le due piazze più belle di San Pietroburgo: la piazza del Palazzo e la piazza dei Decabristi.

Su di esso convergono le tre grandi arterie del centro storico, la prospettiva Nevskij, la via Dzersinskie la prospettiva Majorov.

Informazioni pratiche

Indirizzo:  San Pietroburgo, prospekt Admiraltejskij, 1

Fermate metro: Admiraltejskaja, Nevskij Prospekt, Sadovaja

Orario: lun. – ven. 9:00 -18:00

Hai appena ormeggiato la tua nave e scegli di proseguire passeggiando per la città, per viverla dalla prospettiva di un pietroburghese…

…consulti la tua mappa e tracci un percorso ottimale che ti consente di farti un’idea delle distanze a piedi e cominciare ad esplorare i primi punti di interesse.

Ti accorgi subito che il monumento più vicino all’ammiragliato è la statua del cavaliere di bronzo dal quale potrai in breve raggiungere piazza del palazzo per poi dirigerti verso la prospettiva Nevskij.

Quindi ti incammini attraverso il complesso dell’ammiragliato passando per il giardino Aleksandrovskij in direzione della Senatskaja Ploščad’ (piazza del Senato)…

…fin quando non ti trovi di fronte al:

Monumento di Pietro il Grande

La statua equestre di Pietro il Grande – nota come “Cavaliere di bronzo” dall’omonimo racconto di Puškin del 1833 – è divenuta uno dei simboli di San Pietroburgo.

Il volto del cavaliere è il vero ritratto di Pietro il Grande e la statua si erge sopra un megalite conosciuto in russo come “Pietra Tuono” (si dice si fosse staccata in seguito ad un fulmine)…

…sulla stessa si può leggere in latino “A Pietro Primo da Catarina Seconda anno 1782”.

Questa targa è il tentativo da parte di Caterina II – salita al potere con un colpo di stato – di stabilire una linea di continuità tra il regno del fondatore della città e quello suo.

Piccola curiosità

Una bizzarra storia narra che il fantasma dello stesso Pietro I apparve al futuro zar Paolo I, mentre questi passeggiava con un suo amico per le vie di San Pietroburgo.

Pare che lo stesso Paolo confessò pubblicamente di come questa visione accompagnò i due nobili presso il luogo dove ora sorge la statua e si congedò con le seguenti parole:

Addio, Paolo… mi rivedrai di nuovo qui

Allontanandoti dalla piazza del senato, ex piazza dei decabristi, ti incammini sul lungofiume, passando nuovamente accanto alla sede dell’accademia navale…

…in 10 minuti circa giungi nei pressi dell’edificio più famoso di San Pietroburgo, il Palazzo d’Inverno, sede del museo dell’Ermitage.

Facendo il giro della costruzione spunti in un enorme spiazzale:

Piazza del Palazzo

Ogni città che si rispetti ha la propria piazza rappresentativa e San Pietroburgo non è da meno:

Piazza del Palazzo è accessibile da diversi punti, ma uno dei più suggestivi è sicuramente il Doppio Arco di Trionfo:

eretto da Carlo Rossi nel 1830 per celebrare la vittoria su Napoleone – è decorato da sculture e bassorilievi di Demut-Malinovskij e Pimenov.

L’arco è congiunto con le ex sedi dello Stato Maggiore Generale e del Ministero degli Esteri (1819-1829) e l’insieme forma una facciata semicircolare, di stile neoclassico, lunga 600 metri.

Oltre la piazza, dopo la Colonna di Alessandro (1834) che si innalza al centro, sorge il Palazzo d’Inverno

…fiancheggiato dagli edifici di quelli che furono il Corpo di guardia (1837-1843: architetto Brjullov) e l’Ammiragliato.

Piccola curiosità

Lo sapevi che nel 1924 la piazza venne utilizzata come un’enorme scacchiera?

Più di 5000 pietroburghesi hanno avuto la fortuna di assistere alla più imponente partita di scacchi di sempre che vedeva contrapposti 2 dei più forti scacchisti sovietici:

Il’ja Leont’evič Rabinovič contro Pëtr Arsen’evič Romanovskij. 

I pezzi bianchi vennero impersonati da membri dell’armata rossa, mentre quelli neri dalla flotta della marina militare russa.

Attraversando l’arco di trionfo, in 4 minuti raggiungi l’arteria principale della città che taglia il ventre di San Pietroburgo per ben 4,5 km…

…ti trovi di fronte a un’immenso viale che collega l’Ammiragliato al monastero di Aleksandr Nevsky:

Prospettiva Nevskij

La storia di questa via nasce dal sogno di un monarca: Pietro I 

Il sovrano russo aveva vissuto a lungo in Europa, formando il proprio gusto estetico presso le più sfarzose corti di quell’epoca…

…così quando tornò in patria fece di tutto per modernizzare la Russia e renderla una potenza senza pari.

Per realizzare il suo desiderio aveva bisogno di collegare i principali centri strategici attraverso un’unica via.

Nei piani originari infatti la Prospettiva Nevskij – chiamata così in onore del famoso eroe nazionale – doveva collegare la nascente capitale con Mosca e Novgorod.

Realizzata su imitazione degli Champs-Élysées di Parigi venne fin da subito progettata con una larghezza di varie corsie, pur non raggiungendone la magnificenza.

La lista di personalità che vissero sulla Prospettiva e nei dintorni è davvero lunga: Gogol, Ciaikovskij, Turgenev, Dostoevskij e tanti altri.

Oggi il viale è il vero centro nevralgico della città con i suoi numerosi portici – come quelli del magazzino Gostinyj Dvor – i ponti, i monumenti e gli edifici dai variegati stili architettonici…

…molto apprezzati sono i locali art nouveau della ditta di macchine da cucire Zinger (ora una libreria) e l’enorme piazza dominata dalla statua di Caterina la Grande.

Curiosità interessanti

  • Durante i primi anni dopo la rivoluzione d’ottobre venne chiamata anche Strada del 20 ottobre.
  • Su questa strada venne messa in funzione la prima linea urbana di tram nel 1863.
  • Nella via è aperto uno dei più vecchi negozi di alimentari del mondo, l’Eliseevskij.
  • La strada in origine si chiamava Grande Viale (Bolshaja Prospektiva), poi l’Imperatrice Anna (1738) continuò i lavori per unire il Monastero di Aleksandr Nevskij (noto anche com Nevskaja Lavra) al Palazzo dell’Ammiragliato e lo chiamò Viale della Neva (Nevsky Prospekt).
  • Lo scrittore Gogol ha dedicato un libro in cui racconta la vita di questa arteria cittadina.
  • Il cantautore siciliano Franco Battiato ha inciso, nel suo album “Patriots”, una canzone intitolata appunto “Prospettiva Nevski

È arrivato il momento di congedarci.

Spero che affrontare questa traversata tra i maggiori punti di interesse di San Pietroburgo ti abbia appassionato…

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