Breve storia del convento

Il convento Novodevichy – inserito nel 2004 fra i patrimoni dell’umanità dell’UNESCO – è un complesso architettonico risalente al 1524 e per dimensioni è secondo solo al Cremlino di Mosca.

Tra i 4 monasteri ancora esistenti dei 6 originari – che furono costruiti a difesa della città – è sicuramente il più bello.

L’origine del suo nome si attribuisce al campo delle vergini dove gli invasori mongoli, secondo la tradizione, vendevano le giovani prigioniere.

Un’altra ipotesi – la più credibile – vuole invece che il nome sia legato al fatto che qui risiedeva una comunità monastica femminile.

Un carcere per donne scomode

Al convento Novodevichy si accede attraversando la Porta Chiesa della Trafigurazione, un edificio di colore rosso costruito in stile barocco moscovita.

Una volta dentro si viene sopraffatti dall’atmosfera austera e sacrale che trasuda l’architettura del complesso. Uno degli edifici più belli è il Palazzo Lopukhina.

Il convento era noto per dar rifugio a molte donne delle famiglie imperiali e dell’aristocrazia che venivano obbligate a prendere i voti.

Questo fu anche il destino di Uliana, moglie del fratello di Ivan il Terribile che – una volta rimasta vedova – si fece suora.

In particolare, Ivan il Terribile era solito sbarazzarsi delle mogli indesiderate mandandole al convento e forzandole ad abbracciare il velo e lo stato monacale.

Anche Pietro il Grande ricorse a questa discutibile abitudine rinchiudendo dentro le mura del convento la sua prima moglie Eudoxia Lopuhina e la propria sorella Sofia dopo la sua rivolta.

Elementi degni di nota

Di notevole interesse è il campanile barocco (18° secolo) della Chiesa-Refettorio Trapeznaja (cioè dell’ Assunzione).

Quest’ultima – al contrario della prima che è adibita a museo – è aperta al culto. Fino al 1988, anno di riapertura del Monastero Danilov (sede patriarcale di Mosca) fu la chiesa più importante della capitale russa.

La Cattedrale di Nostra Signora di Smolensk è la principale e più antica chiesa del complesso, risalente alla prima metà del 16° secolo.

Fu eretta nel più classico stile russo per ricordare la conquista di Smolensk da parte del principe Vasilij III e per accogliere la venerata icona della Madonna proveniente da quella città.

La Cattedrale conserva al suo interno pregevoli affreschi del 16° secolo in cui sono illustrati episodi della Bibbia e una maestosa iconostasi.

Tra le icone di rilievo vanno citate quella della Madonna della Tenerezza, (1564), quella di San Matteo e San Giovanni Teologo e quella della Madonna dell’Intercessione, entrambe del 17° secolo.

Qui è sepolta la sorellastra di Pietro il Grande, Sofia Alekseeva, che fu fatta rinchiudere in clausura dal potente fratello.

Sorte che toccò anche alle altre nobildonne qui sepolte.

Un cimitero per l’èlite russa

Dietro le mura del Monastero, si trova il cimitero Novodevichy, noto per dare sepoltura ad alcune delle più celebri personalità russe:

qui infatti sono situate le tombe degli illustri scrittori Gogol, Chehov, Mayakovskiy, e Bulgakov. 

Sempre in questo cimitero riposano le spoglie:

dei mecenati fratelli Tretiakov, del pittore Serov, del compositore Rubenshtein, dei registi Stanislavskiy, Nemirovich-Danchenko, e dei politici Hruschev, Eltsin, Koganovich, Gromika.

Bisogna menzionare anche la moglie di Stalin con il suo secondo figlio Vasiliy e la moglie di GorbachevRaisa.

Infine va ricordata anche la tomba di Rastropovich, illustre direttore d’orchestra e violoncellista di fama mondiale.

Consigli utili

La Cattedrale della Nostra Signora di Smolensk può essere visitata a partire da giugno, ma l’apertura al pubblico può subire cambiamenti e posticipi a seconda delle condizioni meteo.

In caso di temperature troppo basse o di piogge, la Cattedrale infatti resterà chiusa.

Molto suggestiva la visita notturna del campanile per ammirare la splendida illuminazione del lato del laghetto artificiale raggiungibile lungo la strada che costeggia la moscova.

Proprio questo lago, sulle rive del quale sorge il convento Novodevichy, a suo tempo ispirò Tchaikovsky per la creazione del suo “Lago dei cigni”.

 

Informazioni pratiche

Indirizzo: Mosca, Novodevochiy proezd, 1

Fermate metro:  Sportivnaya – uscire dalla metro ed andare a destra (circa 10 minuti)

Orario: lunedì – domenica, 10:00 -17:00