La storia in breve e un terribile aneddoto

La Cattedrale dell’Intercessione – meglio conosciuta come Cattedrale di San Basilio – è una delle chiese più celebri al mondo per le sue cupole colorate a forma di cipolla.

Commissionata da Ivan il Terribile per commemorare la conquista del regno del Khan di Kazan, venne eretta tra il 1555 e il 1561 nella Piazza Rossa di Mosca.

La costruzione di questo splendido luogo di culto è legata però anche a una raccapricciante storia

…si narra che lo zar, una volta finiti i lavori, fece cucire gli occhi e tagliare la lingua agli architetti che avevano progettato e seguito i lavori.

Tutto questo perché non voleva che potessero riprodurre lo stesso tipo di opera altrove. Un destino alquanto beffardo essere ricompensati così, non trovi?

Nel corso dei secoli la Cattedrale dell’Intercessione è stata sottoposta a successivi ampliamenti:

a cominciare dall’aggiunta della cappella di Basilio il Benedetto e delle cupole a cipolla, verso la fine del 16° secolo e culminati in quello successivo con la chiusura della terrazza.

La grande torre campanaria a fianco dell’angolo Sud Orientale, fu ricostruita attorno al 1680 in stile ornamentale del 17° secolo, con decorazioni policrome e un tetto a tenda rivestito in ceramica.

Alla fine di quel secolo risale anche la maggior parte delle decorazioni che ornano le pareti esterne e la nuova galleria.

Le cupole furono dipinte a tinte sgargianti durante i restauri compiuti attorno all’anno 1780.

San Basilio, il folle in Cristo

Il famoso nome con cui oggi tutti conoscono la cattedrale si deve a un celebre santo ortodosso russo:

Basilio il Benedetto, Yurodivyj Vassily Blazheny (1469-1552), era un yurodivyj  o “folle in Cristo”.

Il “pazzo in Cristo” è l’uomo che accoglie con tutto il suo essere il mistero di Dio e che partecipa alla sofferenza della croce, diventando pazzo per amore di Cristo.  

Queste persone erano delle figure abbastanza particolari:

gli unici che si potevano permettere di insultare pubblicamente lo zar e di camminare nudi in mezzo alla folla senza destare scalpore.

Nel 1588 lo zar Fedor aggiunse in suo onore una cappella sul lato est, proprio al di sopra del sepolcro di Basilio

Curiosità sulla Cattedrale

Gli interni delle chiese che compongono la cattedrale furono decorati per lo più con la tecnica pittorica del pod kirpich, o del “finto mattone”, che riproduce l’effetto di un muro di mattoni.

La stessa tecnica, importata dall’Italia, fu applicata all’esterno degli edifici in mattoni. La vernice, oltre a proteggere dalle infiltrazioni di umidità, ne rendeva più intensa la colorazione.

Benché almeno metà delle chiese del complesso siano state successivamente abbellite con pitture murali, in alcuni punti è ancora possibile ammirare il motivo originario del pod kirpich.

L’entrata principale del complesso coincide con quella della chiesa posta a ovest e dedicata all’Ingresso di Cristo a Gerusalemme il giorno della domenica delle palme.

Scelta che simboleggia il trionfale ingresso di Ivan il Terribile a Kazan. Proprio il nesso tra questi due eventi – Kazan e Gerusalemme – favorì l’istituzione, a partire dal 1557, di un rito annuale:

lo zar, in sella a un cavallo bardato come un mulo, simulava la processione della domenica delle palme.

Per 2 anni il rituale rimase circoscritto alle cattedrali del Cremlino, ma nel 1559 la processione fu allargata sino alla Chiesa della Trinità, all’epoca in fase di costruzione, oggi è la cappella orientale della Cattedrale dell’Intercessione.

L’estremità superiore delle cappelle culmina solitamente in una spirale a girandola posta in coincidenza delle volte interne delle cupole.

L’interno della torre principale, detta dell’Intercessione e alta 46 metri, è riccamente decorata e culmina con la raffigurazione, appena visibile, di Maria con Cristo bambino.

Delle restanti 6 chiese, 4 commemorano simbolicamente la presa di Kazan.

Le Chiese dedicate alle battaglie

La chiesa che volge a Nord Ovest è dedicata al vescovo Gregorio Armeno, poiché nel giorno a lui sacro – 30 settembre – si verificarono 2 importanti eventi che precedettero la battaglia di Kazan:

la scomparsa di una pattuglia di truppe nemiche nel campo di Arsk, e la spettacolare esplosione della Torre di Arsk, uno dei principali bastioni della città.

Si riteneva che il nuovo santuario rappresentasse la città sacra del popolo di Sion

…tanto che la Cattedrale dell’Intercessione è stata spesso chiamata  “Gerusalemme”, come documentato già nel 17° secolo da alcuni viaggiatori occidentali, tra cui Adam Olearius.

La chiesa situata a Nord Est è dedicata a 3 patriarchi bizantini (Alessandro, Giovanni e Paolo) e rappresenta la vittoria del 30 agosto, del principe Epancha sulla cavalleria tatara, che spianò la strada all’assedio di Kazan.

La stessa battaglia è ricordata anche nella chiesa che volge a Sud Est, dedicata a Sant’Alessandro di Svir.

La torre settentrionale – dedicata ai santi Cipriano e Ustinia – commemora la definitiva conquista all’indomani dell’irruzione nella città.

Le restanti 2 chiese, poste entrambe sul lato meridionale, fanno invece riferimento alla famiglia dello zar.

Quella situata a Sud Ovest è dedicata a San Varlaam del monastero di Chutyn nei pressi di Novgorod, in onore del padre dello zar Basilio III.

L’uomo prese i voti da monaco poco prima di morire e assunse il nome di Varlaam.

La torre meridionale è dedicata all’icona di San Nicola da Velikoretsk. Un’immagine molto venerata a Mosca. Il nome deriva da quello del fiume Velikaja, nella zona di Pskov.

Informazioni pratiche

Indirizzo: Piazza Rossa, Mosca

Fermate metro: Ohotnyj rjad, Teatralnaja, Ploschad revolutsii

Orario (2 giugno – 31 agosto): lunedì – domenica, tranne il primo mercoledì del mese dalle 10:00 alle 19:00 (biglietteria fino alle 18:30)

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