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Sergiev Posad

 Sergiev Posad dista circa 70 km da Mosca. Questa citta` è diventata così famosa grazie al monastero di San Sergio, incluso nell’elenco del patrimonio mondiale dell’UNESCO. La citta`   come molte citta’ antiche russe sorse intorno a questo monastero.

 Sergiev Posad, che significa borgo di Sergio, e’ il nome originario della citta’, denominata cosi’ in onore di San Sergio. Dopo la rivoluzione la citta’ fu ribattezzata semplicemente Sergiev, ma anche in questo nome c’era il riferimento al santo, quindi nel 1930 la citta’ assunse il nome di Zagorsk, in memoria di Vladimir Zagorskij, un bolscevico ucciso dai controrivoluzionari nel 1919. Solo nel 1993 alla citta’ fu restituito il suo antico nome.

Il monastero della Trinita’ di San Sergio, come dice il nome stesso, venne fondato da San Sergio verso la meta’ del XIV secolo. Il santo, battezzato col nome di Bartolomeo, era nato nel 1315 da una famiglia boiara di Rostov. Sin da giovanissimo manifesto’ una certa predilezione per la vita contemplativa a scapito degli svaghi usuali dei suoi coetanei. A causa della sua debole memoria, nonostante il suo costante impegno, non riusciva a imparare a leggere e a scrivere. Si racconta che un giorno, mentre era nei campi in cerca di un cavallo smarrito, il giovane Bartolomeo incontro’ un monaco immerso nella preghiera. Il ragazzo gli si avvicino’ per chiedergli la benedizione. Quando il vecchio monaco gli domando’ cosa desiderasse Bartolomeo rispose che voleva imparare a leggere e a scrivere. Il monaco lo benedisse e segui’ il giovane che lo aveva invitato nella dimora dei genitori. Entrato in casa il monaco profetizzo’ per Bartolomeo un mirabile futuro e, benedicendolo nuovamente, spari’ nel nulla. Era chiaro che si era trattato di una apparizione.

Bartolomeo aspirava alla vita monastica, ma aspetto’ la morte dei genitori per realizzare questo suo desiderio. Assieme al fratello Stefano, fattosi gia’ monaco dopo essere divenuto vedovo, nel 1337 il futuro santo si ritiro’ in eremitaggio nella zona dove attualmente sorge il monastero. Li’ il giovane, che divenne monaco due anni dopo assumendo il nome di Sergio, viveva in una casupola di legno cibandosi esclusivamente di radici e di frutta. Gradualmente altre persone, desiderose di imitare la sua ascesi, si raccolsero attorno a lui formando il primo nucleo del futuro monastero. Con l’aiuto dei confratelli Sergio costrui’ una chiesa in legno consacrata alla Trinita’ e nel 1357 il metropolita di Mosca lo nomino’ abate del novello monastero. Ben presto, intorno al monastero, si formo’ un centro abitato, la futura citta’ di Sergiev Posad

Con il passare degli anni il monastero e` diventato il vigente monastero maschile, è il centro spirituale ortodosso della Russia. Negli anni 30 il monastero di San Sergio e` stato chiuso, usato per altre attivita` di communisti ma per fortuna non distrutto come e` capitato agli altri monasteri.  Riaperto negli anni 50 il monastero ha continuato di essere il centro spirotuale del paese e attualmente rappresenta uno dei monasteri piu` famosi della Russia.

Nel territorio del monastero si trovano l’accademia e il seminario ecclesiastico di Mosca e pure il museo- bandita.  Tutti sentono propria la conservazione delle tradizioni spirituali, della storia e dei monumenti di questo posto stupendo, dove è viva l’anima della Russia. Numerose costruzioni laurane, erette nel corso del XV-XIX secolo dai migliori maestri russi, rappresentano   un originale materiale didattico per la storia dell’arte russa, un museo a cielo aperto.

All’interno del monastero ci sono tante delle chiese da visitare, alcune pero` sono aperte soltanto durante le celebrazioni. Pero` questo vi da la possibilita` di ammirare la messa ortodossa in tutto il suo splendore. Proprio la bellezza della messa ortodossa e` diventata il momento principale per il principe Vladimir nel dedicedere di sceglere l’ortodossia come la religione per la Rua antica.


In particolare conviene menzionare il pellegrinaggio in questi luoghi. Il pellegrinaggio al monastero San Sergio nella mentalità spirituale della società russa occupava un ruolo particolare. Il beato Sergio Radanezkij, che ha fondato il monastero a metà del XIV secolo, è il più venerato tra i santi russi. La fiducia nella particolare forza della benedizione di Sergeij è sorta e si è confermata nel popolo persino durante la sua vita. I grandi principi, e poi gli zar, che andavano in guerra o che realizzavano delle riforme nazionali, aspiravano ad assicurarsi il sostegno del convento do Triza-Sergio, di ricevere la benedizione per le proprie azioni. 

E tuttora, certamente, è il posto più venerato e religioso della Rus’. Da oltre seicento anni la gente va chiedere la benedizione a San Sergio.

La visita della citta` di Sergiev Posad e` inclusa in questi tour dell’Anello d’Oro