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Rostov Velikiy

Nella grande Russia c’erano soltanto due città: Novgorod, la capitale del nord degli antichi Rus, e Rostov, la città dalle mille storie, la patria degli straordinari eroi epici. Rostov Velikji (la Grande), che vanta una storia eccezionale, è oggi una riserva architettonica, una città straordinaria, che esiste già da più di undici secoli. Il primo accenno ad essa nelle antiche cronache russe risale all’anno 862. La città si estendeva tra le pianure disboscate sulle rive del lago Nero.

Nella  seconda meta dell’ XI secolo, Rostov la Grande era la principale città della parte nord-ovest della Russia. A partire dall’approvazione del Cristianesimo in Russia fino al XVIII secolo, Rostov ha rappresentato il centro di ieparhia (Questa parola non la capisco).   Fra il X e il XIV secolo fu capitale del principato di Rostov e Suzdal, ma l'invasione dei Mongoli ne segnò il rapido declino.

Alla fine del XV secolo, Rostov passò totalmente sotto il dominio di Mosca perdendo così gran parte del potere politico pur rimanendo il centro religioso in cui vivevano i più importanti arcivescovi e metropoliti.

Alla fine di XVIII secolo, il centro metropolita si trasferì a Yaroslavl e Rostov si trasformò in una città provinciale. Questa provincia rimane comunque nota per via della grande fiera dello smalto che qui viene organizzata di anno in anno e che ancora oggi rende la città tra le più famose in Russia per la produzione dello smalto. Il ricco passato di Rostov inoltre fa sì che essa sia assolutamente interessante dal punto di vista del patrimonio architettonico e storico.

Il Cremlino

Una tra le principali curiosità della città è il complesso del Cremlino di Rostov (ultimo terzo del XVII secolo) con la vecchia piazza del mercato sulla quale si affaccia la Cattedrale dell' Assunzione (1408-1411). Il Cremlino fu fatto costruire nella seconda metà del XVII secolo dal metropolita Jonas, uomo di grande cultura e di raffinato gusto artistico. 

Le mura di cinta sono lunghe circa un chilometro e racchiudono la Chiesa della Resurrezione (1670) dall'interno riccamente decorato; la splendida Chiesa di San Giovanni Evangelista (1683), dall'architettura particolarmente aggraziata e proporzionata, che è interamente affrescata e presenta una iconostasi in muratura ricoperta di decorazioni; gli appartamenti rossi, dove alloggiavano gli ospiti importanti del Metropolita; la Casa di Samuele, già palazzo del Metropolita, collegata alla Chiesa del Salvatore (1675), spoglia all'esterno, ma splendida di affreschi e decorazioni all'interno; gli appartamenti, destinati ai ricevimenti del metropolita e oggi museo che raccoglie pezzi preziosissimi; gli appartamenti dei principi, una delle più antiche costruzioni del complesso; la Chiesa di S. Gregorio, costruita nel XVII secolo sulle rovine dell' omonimo Monastero del XIII secolo. Gli edifici e le chiese del Cremlino sono collegati fra loro da gallerie e corridoi coperti, ed è dunque possibile compiere l'intera visita senza mai uscire. Non accontentatevi di una visita esterna.

 

 

Rintocchi della campana

 Accanto alla Cattedrale dell’Assunzione, si innalza la torre campanaria (XVII secolo) con le sue tredici campane i cui concerti sono stati incisi su dischi (in vendita presso il Museo del Cremlino). Rostov Velikiy è rinomata per il suono delle sue campane, noto in tutta la Russia. 

 C’è chi viene in visita esclusivamente per sentire il suono delle campane seicentesche, capolavori di arte fusoria, che producono una limpidezza sonora fuori dal comune. Le campane sono pesantissime e ciò che le ha rese famose è la perfetta proporzione tra i metalli e la creta usata nella gabbia di fusioni, uniti alle perfette dimensioni che determinano le sublimi vibrazioni.

 Ogni campana ha il proprio nome che corrisponde alle sue specifiche caratteristiche.

Molti visitatori, come meta per le loro vacanze, scelgono il Cremlino. Qui ci si può riprendere dalle fatiche delle grandi città ma soprattutto si possono ammirare le originali e variegate architetture delle chiese ed edifici all’interno del Cremlino. Impossibile rimanere indifferenti di fronte alla incantevole bellezza pittorica degli affreschi sui templi, realizzati proprio dai più importanti maestri di quella epoca.


Questa città, modesta quanto a numero di abitanti, è circondata da ogni parte da numerosi e antichi monasteri, in alcuni dei quali ancora oggi ferve la vita.  Per esempio, i monaci del monastero maschile di San Giacobbe ( Giacobbe o Giacomo?) (XVII-XIX secolo) vi racconteranno con piacere come vivono i novizi e vi mostreranno i loro oggetti di uso quotidiano. Dalla parte del lago Nero, inoltre, si apre il sorprendente panorama di alcuni di questi antichi monasteri.

 

La visita della citta` di Rostov Veliky e` inclusa in questi tour dell’Anello d’Oro