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Peterhof

Nel golfo di Finlandia (29 km da San Pietroburgo), Pietro il Grande, di ritorno da un viaggio in Europa, sognò una nuova Versailles in Russia. Nel 1714 i lavori furono affidati al francese Alexandre Le Blond che iniziò la costruzione del Palazzo Grande (Bol'soj Dvorez) e curò la disposizione del vastissimo parco di circa 800 ha. Il palazzo, inaugurato nel 1723, fu ampliato (1745) dal Rastrelli al quale si devono le due ali, le gallerie, la cappella e il Padiglione dell' Aquila Imperiale. L 'interno è sfarzoso fra sale barocche e sale neoclassiche, per la maggior parte secondo il gusto di Caterina II, in particolare il salone da batto. 

Vale la pena di salire sulla terrazza per godere Io scenario indimenticabile del parco e del golfo di Finlandia. Il parco, davvero favoloso, è diviso dal palazzo in due parti: superiore e inferiore. Il primo cioé il parco superiore, disegnato dal Rastrelli, si trova alle spalle del palazzo. Di fronte al palazzo, a fianco della Grande Cascata vanno digradando scale fra bassi terrapieni abbelliti da aiuole, 255 statue e 64 fontane. In fondo l'acqua si raccoglie in una vasca al centro della quale, dalla scultura dorata di Sansone che lotta con il leone (copia del 1947 dell' originale trafugato) , si alza un getto d' acqua di 21 metri. I due padiglioni marmorei con portico, ai lati della cascata, sono opera dell'architetto Voronichin. Dalla vasca si diparte il canale marittimo, lungo 400 m, che congiunge il palazzo al mare. 

  Nella parte orientale del parco inferiore, oltre l'Orangerie (aranceto), si trova la Cascata della scacchiera, così chiamata perche gli ampi piani digradanti di marmo bianco e nero ricordano, appunto, una scacchiera. Lungo la cascata, una scalinata è arricchita di numerose statue, opere di scultori italiani del '700. Ai suoi piedi si vedono le Fontane romane, cosiddette perchè repliche di celebri fontane di Roma. Caratteristica è la vicina Fontana della piramide realizzata con 505 tubi di diversa altezza, e di posti in ordine piramidale.  

 

L' approvigionamento idrico per tutte le 150 fontane e cascate del parco si deve a un sistema di vasi comunicanti ideato dall'ingegnere russo Tuvolkov (1720) che, sfruttando i dislivelli naturali, attraverso una rete digradante di canali lunga 40 km, convoglia l'acqua da colline che distano dal palazzo 22 km. Vicino alla Fontana della piramide, a sinistra, inizia il viale Marly. 

E il principale del parco, lungo 2 km, e conduce al Parco di Alessandro, che racchiude edifici interessanti quali una Chiesa gotica con campanile a cupola affilata; il palazzetto, anch'esso gotico, noto come «la fattoria», la graziosa villetta rustica. Più oltre si incontra il Palazzo del belvedere, piccolo, sul modello di tempio greco. E ancora: la Fontana del sole, con 16 delfini di bronzo dorato, e, sul lato opposto del viale, le fontane della quercia, dell'omhrello e del piccolo pino, chiamate Fontane degli scherzi, veramente caratteristiche per i giochi d'acqua che congegni vari, autentici capolavori di artigiani russi del '700, sanno produrre. 

Poco lontano, Mon Plaisir ( 1714), la casa di stile olandese di Pietro il Grande, ha una facciata che guarda il mare, l'altra il parco. A esterni di linee semplici fanno da contrappunto interni sfarzosi con pregevoli quadri di scuola olandese e fiamminga del XVII e XVIII secolo. Delle 7 sale, particolare è il cosiddetto gabinetto cinese. Alla sua realizzazione concorsero ben 4 illustri architetti: Le Blond, Michetti, Rastrelli e Quarenghi. Il viale Marly è abbellito da altre due fontane: la Fontana di Adamo e la Fontana di Eva, realizzate (1718) dall'italiano Bonazzi, su disegno del Michetti. L' Ermitage (1724 - architetto Braunstein), non lontano dalla Fontana di Eva, è un piccolo capolavoro di edificio destinato a limitate riunioni conviviali. Oltremodo interessante l'interno: non essendoci scale, gli ospiti venivano fatti salire al piano superiore grazie a un sistema di carrucole (una specie di ascensore), e qui restavano completamente isolati perchè anche la tavola, per essere imbandita, scendeva per mezzo di appositi congegni. 

Alle pareti quadri europei del XVII e del XVIII secolo. Alla fine del viale, il Palazzo Marly, in stile Luigi XIV, risale al 1723 e conserva preziosi arredi. Poco più avanti, la Montagna d'oro, dai lastroni di marmo bianco e di rame dorato, è la cascata corrispondente di quella della scacchiera.


Trasporti pubblici:   con autobus oppure con aliscafo in partenza da piazza dei Decabristi e dall'Ermitage
Orario: tutti i giorni tranne lunedi` e l’ultimo martedi` del mese 
Sito:  http://www.peterhofmuseum.ru/index.php?lang=eng

Perche` da visitare?  
 

Il luogo di incredibile bellezza,inserito nell’elenco dei Patrimoni dell’Umanità stilato dall’Unesco.