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Racconti dei viaggi in Russia

In molti anni i nostri turisti hanno lasciato un feedback sulla loro esperienza. Alcuni addirittura hanno scritto racconti molto dettagliati dei loro viaggi in Russia. Alcuni di questi li pubblicchiamo qui per darvi la possibilità  di scoprire l’informazione utile nell’organizzazione del vostro viaggio.

Il viaggio di Margottina, by Margottina

Ciao a tutti i TPC! Per la prima volta mi trovo a raccontare un mio viaggio! Ma più che dirvi cosa ho visto (MOSCA, TOUR ANELLO D’ORO, SPB) vorrei dare ai futuri turisti in Russia qualche piccolo suggerimento.

Intanto, come dicevo, solo brevemente ecco il mio ITINERARIO:

MOSCA (3 notti e 2 gg pieni), mi sento di consigliarvi assolutamente di stare più giorni a SPB e meno a Mosca, 2 giorni pieni da dedicare a quest’ultima sono perfettamente sufficienti – ANELLO D’ORO (3 notti e 4 gg – Segiej Posad, Rostov, Yaroslavl, Kostroma, Vladimir) – TRENO NOTTURNO (in cuccetta lusso da due posti - Vladimir – San Pietroburgo) – SPB (4 notti e 5 gg).

Io e il mio ragazzo abbiamo viaggiato molto (CALIFORNIA, NEW YORK, CANADA, PARIGI, LONDRA..) e ogni volta abbiamo organizzato i nostri viaggi da soli grazie a internet e ai forum. Facendo così ci siamo sempre trovati molto bene, ma questa volta per la Russia abbiamo preferito rivolgerci a un Tour Operator per l’organizzazione del Tour dell’Anello d’Oro, mentre per Mosca e SPB abbiamo fatto tutto autonomamente, prenotando gli hotel tramite internet e chiedendo agli alberghi di fornirci i transfer aeroporto/hotel stazione/hotel e viceversa.

Questo perché secondo noi muoversi da soli nei paesini della campagna russa senza avere una minima conoscenza della lingua ci sembrava un’impresa folle e così dopo varie ricerche abbiamo scelto un Tour Operator: CONTINENT. E’ gestito da una ragazza russa, Ekaterina, che si è dimostrata oltre che professionale, brava, preparata, precisa, puntuale in tutto, anche molto simpatica e gentile. Con lei abbiamo predisposto e organizzato il Tour di 4 giorni personalizzandolo al massimo in base alle nostre richieste e esigenze. Anche in questo si è dimostrata estremamente disponibile. Ci ha dato dei consigli su come muoverci, su cosa vedere.. ecc.. e devo dire che alla fine il giudizio è stato più che positivo e i nostri timori iniziali sull’affidarsi a una persona lontana che avrebbe potuto prendere i soldi e scappare via, sparire… si sono rivelati del tutto infondati.

Passiamo al dettaglio:

VISTO:

per la richiesta ci sono due possibilità, farlo autonomamente tramite l'ambasciata presente nella propria città, o rivolgersi a un'agenzia specializzata. Io e il mio ragazzo abbiamo optato per la prima soluzione. Alla fine il costo è stato più o meno simile, abbiamo risparmiato circa 20 euro ma le procedure burocratiche sono molto lente e gli orari di apertura degli uffici consolari non sono proprio comodissimi soprattutto per chi lavora. Cmq per richiedere il visto serve un passaporto valido, un invito da parte di un hotel presso cui soggiornerete in Russia (quasi tutti gli hotel si offrono di fornirvi l'invito a pagamento), 2 foto tessere e l'assicurazione sanitaria che vi copra anche all'estero. Qui vi consiglio di fare attenzione perchè in realtà non va bene qualsiasi compagnia assicurativa ma sono accettate solo quelle previste nell'elenco presentente alla sede del consolato o che si trova pubblicato su internet. Per cui nel caso in cui la vostra compagnia di assicurazione non fosse tra quelle in elenco vi conviene pagare una somma che varia in base alla durata del viaggio e che vi copre per tutto il periodo. Tale assicurazione si può sottoscrivere al momento stesso della richiesta del visto presso l'ambasciata. Se posso quindi darvi un consiglio vi conviene rivolgervi per il visto a un'agenzia che vi evita molte rogne e perdite di tempo; una delle quali è la VISTONLINE con sede a Roma.

 

ALBERGHI:

MOSCA è molto cara per quanto riguarda gli hotel soprattutto in centro. Il più delle volte inoltre sono anche alberghi vecchi. Vi consiglio di scegliere alberghi un po' fuori dal centro e che abbiano cmq una fermata metro vicino. Noi siamo andati all'Hotel Maxima Zarya e ci siamo trovati molto bene. Colazione abbondantissima, con una buona scelta di dolce e salato, anche il ristorante dell'hotel dove abbiamo cenato una sera non è affatto male e i prezzi sono bassi. L’hotel è nuovo, moderno e il personale alla reception parla inglese. Anche le camere sono nuove, moderne, spaziose e sempre pulite.

L'unico problema è che Mosca non è proprio il massimo per muoversi la sera, non è una città che ispira sicurezza... per cui occhio a non prendere la metro troppo tardi o ad aggirarsi la sera per strade isolate.

 

A SAN PIETROBURGO invece siamo andati in un Mini Hotel, il Casa Leto, solo una parola: fantastico!! Un albergo composto da solo 5 camere lussuosamente rifinite, gestito da giovani ragazze che parlano perfettamente l'inglese, cosa da non sottovalutare in Russia dove nessuno, ma proprio nessuno parla l'inglese! Hotel centralissimo, pulito, accogliente, colazione ottima e abbondante, con a disposizione internet gratuito, telefonate intercontinetali gratis, e cucina a disposizione sempre dei clienti per un tè con dei pasticcini, un caffè… . Insomma, ottimo hotel! Straconsigliato.

 

GIRO DELL'ANELLO D'ORO: abbiamo pernottato una notte a YAROSLAVL all'hotel Yubilenaya. Obiettivamente non è l'albergo più bello e nuovo che abbia mai visto, ma è cmq buono per starci una notte. La colazione offre un buffè dolce e salato immenso! Le camere sono state quasi tutte rinnovate, ma cmq restano un po’ piccole e spartane. In ogni caso lo consiglio perché nello stesso paese non ci sono altri alberghi così tanto centrali come questo.

 

A SUZDAL abbiamo pernottato per 2 notti all’Hotel Goriache Kluchi. Una favola! Sembra di essere nei paesi delle fiabe. Tante casette di legno che si affacciano su un laghetto dove d’estate è possibile pescare o andare con la barca. Inoltre noi abbiamo fatto la Banja! Ovvero una sorta di sauna con annessa immersione in vasca ghiacciata!! Il tutto contornato da una splendida casetta di legno con tutti i confort! Salone, tv, stereo… ecc.. Molto divertente!

A Suzdal vi consiglio di provare l’idromiele! Un buon liquore tipico che vi faranno assaggiare assieme a dei crostini.

 

TRENO: abbiamo preso il treno notturno che da Vladimir in 14 ore circa porta a SPB. Esperienza   bella e non credevo così comoda. La cuccetta che abbiamo preso era una doppia lusso. Pulita e confortevole. Il treno è stato puntuale e il servizio a bordo impeccabile.

 

TRANSFER: il problema della lingua esiste ed è evidente fin da subito. Vi consiglio quindi di prenotare tutto ciò che è possibile prima di partire. Molti alberghi vi offrono un transfer dall’aeroporto/stazione. Noi ne abbiamo usufruito in ogni occasione utile! E’ un servizio ottimo che vi evita possibili ed eventuali fregature con i tassisti, o di perdervi chissà dove con i mezzi…

 

Spero di esservi stata utile!

E… che dire… la Russia è un posto che affascina, ma è anche una realtà totalmente diversa dalla nostra.. insomma un viaggio dove spirito di adattamento e una buona dose di pazienza la fanno da padroni!!

 

Preso da turisti per caso: http://www.turistipercaso.it/viaggi/itinerari/testo.asp?ID=19551#inizio

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La nostra Russia, by Stefano e Annalisa Gualco

San Pietroburgo – Yaroslavl – Rostov-Veliky – Kostroma – Suzdal – Vladimir – Mosca

12 – 20 Giugno 2009

Un viaggio nella grande Russia è sempre stato nei nostri desideri e quest’anno abbiamo deciso di realizzarlo. Purtroppo non abbiamo a disposizione molti giorni, ma intendiamo comunque visitare San Pietroburgo, alcune città dell’Anello d’Oro e quindi Mosca. Dopo varie ricerche nelle diverse agenzie e su internet, la scelta è caduta sul Tour Operator russo Continent . I contatti li abbiamo avuti sempre con la gentilissima Katya (che poi conosceremo nel corso del viaggio): relativamente a quanto abbiamo richiesto, ci ha inviato diverse opzioni. Abbiamo scelto l’opzione che ci permetteva di visitare ben 5 citta’ dell’Anello d’Oro, per cui il nostro viaggio sarebbe stato un po’ più “movimentato”. Ma che importa? L’importante è vedere più cose possibili, non si viene qui per dormire. Trovato l’accordo con lo scambio di poche mail, prenotiamo il tutto e ……aspettiamo il momento di partire. Siamo sicuri che sarà un viaggio indimenticabile!

Raggiungiamo San Pietroburgo con l’ottima compagnia aerea Lufthansa, come sempre puntuale ed efficiente. Arriviamo alle 23 e dopo aver espletato velocemente (sarà anche per l’ora tarda?) le varie formalità doganali, troviamo all’esterno dell’aeroporto ad aspettarci l’ autista che ci accompagnerà all’hotel, ben visibile con il suo cartello con scritto “Continent” . Qui a San Pietroburgo alloggiamo all’Hotel Butterfly: si tratta in realtà di quello che qui chiamano “ mini-hotel”, ricavato praticamente all’interno di un condominio. Sono molto diffusi i mini-hotel in questa città. Comunque è molto carino, pulito e confortevole e, cosa da non sottovalutare, si trova a poca distanza da uno dei simboli di San Pietroburgo ossia l’Ermitage e dalla frequentatissima e ricca di locali e negozi Nevsky Prospect.

Ma per ora una bella dormita è quello che ci vuole. L’indomani mattina ci incontreremo con la nostra guida locale per le visite programmate in questa città. Puntualissima alle 9 ecco Anna, la nostra guida, che ci raggiunge in hotel. Presentazioni di rito e via….possiamo cominciare! E’ una splendida giornata di sole, meglio di così non si poteva iniziare.

Per prima visitiamo la Cattedrale di Smolny, bellissima, di colore azzurro chiaro e bianco. Con i mezzi pubblici (efficienti ed economici) raggiungiamo poi il lungofiume della Neva, il grande fiume che bagna la città e che con i suoi numerosi canali la fa somigliare un poco (ma solo un poco…) alla nostra Venezia. Con una breve passeggiata raggiungiamo l’incrociatore Aurora, una vecchia nave da guerra qui ancorata. Si può salire a bordo per visitare. Questa nave, utilizzata nella guerra contro il Giappone, è molto importante nella storia russa, perché da essa venne sparato il colpo di cannone che segnò l’inizio della Rivoluzione di Ottobre. Visita successiva, la Fortezza di Pietro e Paolo. Di forma esagonale fu costruita da Pietro il Grande con lo scopo di difendere la città dal nemico svedese. Fino al 1917 fu utilizzata essenzialmente come carcere e le sue mura ospitarono personaggi importanti, tra i quali pure Dostoevsky.  Alle 12 di ogni giorno, da uno dei bastioni, viene sparato un colpo di cannone. Nelle mura sono esposte anche delle targhe a ricordare il livello raggiunto dall’acqua del fiume durante le alluvioni più disastrose. All’interno della fortezza vi è un’ampia piazza, nella quale fa bella mostra di sè la Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, con la sua altissima e sottilissima guglia. Veramente bello il suo interno in stile barocco. In questa cattedrale sono sepolti moltissimi (quasi tutti) governati della Russia pre-rivoluzione. Ovviamente anche Pietro il Grande riposa qui. Passeggiando poi al di fuori della fortezza possiamo vedere anche una moschea, con le cupole ed i minareti di un bel colore azzurro. Prossima tappa lo stupendo Palazzo d’Inverno, che ospita per la maggior parte il famosissimo museo dell’Ermitage. E’ una costruzione imponente, ricca di colonne e con innumerevoli finestre, tutta colorata di un finissimo verde chiaro, di bianco e con parti dorate. Sul tetto poi tantissime statue, tutte in fila, quasi fossero dei guardiani. Questo edificio, che fu residenza degli zar fino al 1917, si affaccia da un lato sulla Neva e dall’altro su una grande piazza, nella quale svetta al centro la Colonna di Alessandro. A pochi passi da qui ecco poi la grandiosa Cattedrale di Sant’Isacco, con la sua enorme cupola dorata. L’interno è molto bello e finemente affrescato. Con i mezzi pubblici raggiungiamo poi quella che secondo noi è la Chiesa più bella della città, la Chiesa del Salvatore detta anche del Sangue Versato. La sua architettura, i colori delle sue numerose cupole e la sua posizione (affacciata su di un canale della Neva) rendono questa costruzione davvero unica. C’è una certa somiglianza con la Cattedrale di San Basilio a Mosca. Per la sua costruzione furono necessari 24 anni, ma per il restauro addirittura 27! Passeggiamo poi un po’ per le vie che si affacciano sui canali e sono davvero tanti gli scorci incantevoli e suggestivi che la città ci offre in questa zona. Piu’ avanti possiamo vedere anche una Chiesa Armena, più piccola e semplice, ma veramente molto carina, dai delicati colori azzurro e bianco.

Giungiamo poi alla Cattedrale di Kazan ed al Teatro Aleksandrinsky e poi alla Nevsky Prospekt, la via più lunga di San Pietroburgo, circa 4 km, ricca di locali, negozi e ristoranti ma anche di edifici storici di notevole fattura. Ci facciamo una bella passeggiata in questa via, punto di ritrovo praticamente di tutti, turisti e non. Le visite per oggi sono terminate. Salutiamo la brava Anna che ci ha accompagnato in questa bella giornata e rientriamo in hotel. Il cielo nel frattempo si è però minacciosamente annuvolato. Vuoi vedere che pioverà? Per cena però decidiamo di tornare sulla Nevsky Prospekt.  C’è moltissima gente e per noi maschietti accompagnati, beh, è davvero dura: impossibile non notare le numerose splendide  ragazze bionde con minigonne vertiginose e mini abiti, che si incontrano ovunque.  Dopo cena decidiamo di fare un giro in barca sui canali, per poter godere dello spettacolo della città illuminata. Purtroppo però un improvviso temporale ci guasta un poco il giro. Pazienza. Il temporale fortunatamente passa in fretta e passeggiamo ancora un po’ in Nevsky Prospekt. Oggi è stata una giornata intensa, per via delle numerose visite e un po’ di stanchezza si fa sentire. Ma chi ha voglia di andare a dormire? E’ sempre chiaro! Seduti ai tavoli all’aperto di un locale mentre ci beviamo una bibita guardo l’ora e vedo che la mezzanotte è passata da un pezzo, ma non è buio: c’è una dolce luce a rendere ancora più magica l’atmosfera di questa città. Questo è il periodo delle cosiddette “notti bianche”, per cui le ore di luce sono davvero moltissime. Il buio totale si ha solo per 3 o 4 ore. L’indomani sarà per noi un giorno libero, da gestire autonomamente. Decidiamo di andare a Petrodvorets, ad una trentina di km dalla città. Per raggiungere questo maestoso palazzo utilizziamo l’aliscafo, che parte dal molo proprio di fronte all’Ermitage. La brava Anna ci aveva spiegato come fare e dove andare, per cui nessun problema, a parte la lunga fila che dobbiamo fare prima di salire a bordo. Il viaggio dura circa mezz’ora. Purtroppo però la bella giornata calda di ieri (temporale serale a parte) è soltanto un ricordo: oggi è nuvoloso, pioviggina a tratti e c’è pure un’aria piuttosto fredda: proprio una magnifica giornata!

I Palazzi di questo complesso sono davvero notevoli. Ma è soprattutto la Grande Cascata l’attrazione principale di questo sito. E’ un insieme di tante fontane e statue che si estendono di fronte ai bellissimi giardini, con i Palazzi alle spalle. Quando arriviamo noi le fontane non sono ancora in funzione, ma poi, all’ora prestabilita, vengono attivate a suon di musica. Bellissimi i vari giochi d’acqua rappresentati. Si tratta davvero di un grande spettacolo e difatti sono tantissimi i turisti tutto intorno che si godono questo momento.

Subito a monte della Cascata vi è il Palazzo Grande, oggi trasformato in museo e accanto una splendida chiesa dalle cupole dorate e finemente lavorate. Passeggiando nei giardini, tra fontane di varie forme e dimensioni si arriva ad altri palazzi, più piccoli ma comunque belli da vedere: il  Monplaisir,  il Palazzo di Caterina ed il Palazzo del Bagno. Una visita davvero interessante.  

Ritorniamo in hotel e ci dedichiamo ai preparativi per la partenza. Il nostro soggiorno a San Pietroburgo infatti è finito: certamente sarebbero stati necessari un paio di giorni in più, ma va bene così. A noi questa città è piaciuta davvero molto. Nel tardo pomeriggio ci aspetta il lungo trasferimento, in treno, destinazione Yaroslavl, la prima città che visiteremo in quella zona che viene comunemente conosciuta come Anello d’Oro. Il treno è puntualissimo. La responsabile del vagone, una simpatica e grassoccia signora, ci mostra la nostra cabina: abbiamo scelto la sistemazione a sole due cuccette, in modo da stare più comodi e tranquilli. Uno spettacolo! C’è pure la televisione! Il viaggio sarà lungo tutta la notte. La signora ci rifornisce di acqua e ci viene servita anche la cena. Attraversiamo tratti di campagna verdissima, boschi e sonnolenti paesini: come sei lontana San Pietroburgo!  Il mattino successivo, la signora ci bussa alla porta e ci avvisa che stiamo per arrivare a Yaroslavl. Ancora una volta, puntualissimo, ecco ad aspettarci di fronte al nostro vagone il nuovo autista. Qui a Yaroslavl alloggiamo all’Hotel Yubileynaya, sulle rive del fiume Kotorosl.  Questo hotel gode di una posizione fortunatissima: si trova praticamente vicinissimo a tutte le attrazioni di questa città, raggiungibili infatti  comodamente a piedi. Ad accompagnarci sara’ Katya, la ragazza che ci ha organizzato il viaggio. Ci eravamo promessi di incontrarci ed eccoci qui. Come da accordi ci troviamo nella hall dell’hotel. Anche lei è puntualissima e dopo le presentazioni  partiamo alla scoperta delle bellezze di questa cittadina.  Yaroslavl è ricca di chiese di tutte le dimensioni e le loro cupole a cipolla svettano un po’ ovunque. La città è situata tra due fiumi: il Kotorosl ed il grande Volga. Prima visita alla Chiesa dell’Epifania, interamente costruita in mattoni rossi. Quindi proseguiamo con l’adiacente Monastero della Trasfigurazione del Salvatore detto anche il Cremlino, bellissimo, con le sue mura interamente bianche. All’interno del complesso si trova la Cattedrale della Trasfigurazione. Passeggiando in direzione del Volga, incontriamo poi tante altre chiese, tutte molto belle ed interessanti. Tra le più belle viste in questa città sicuramente la Chiesa del Profeta Elia e quella di San Nicola. Ma tutte comunque hanno un qualcosa di magico, con quelle cupole colorate o dorate svettanti verso il cielo azzurro. Tutte offrono al visitatore splendidi interni affrescati e meravigliose iconostasi. In un bel parco vi è anche un monumento dedicato alle vittime di guerra. Molto bella anche la piazza centrale. La giornata scorre via velocemente. Molte le cose interessanti che abbiamo visto, maggiormente apprezzate grazie alle spiegazioni di Katya. Prima di ritornare in hotel facciamo ancora quattro passi sul lungofiume del Kotorosl. La sera per cena proviamo una delle trattorie che ci ha consigliato Katya.  Si mangia bene e si spende poco.

Il giorno successivo abbiamo in programma la visita a Rostov –Veliky (Rostov il Grande) sul Lago Nero. La brava Katya ci manda come sempre via sms il nome dell’autista che ci accompagnerà ed il numero di targa dell’auto. La visita, come da programma, sarà individuale, senza guida.  Puntualissimo il nostro driver  ci aspetta di fronte all’hotel. Rostov non è molto lontana da Yaroslavl ed è famosa per il suo splendido Cremlino e per il suo lago, il Lago Nero. E’ una giornata bellissima, c’è un bel sole e fa caldo. Appena giunti ci fiondiamo subito a visitare il Cremlino. Dire che è splendido è dire poco. Tutto in muratura bianca, con all’interno alcune meravigliose cattedrali ricche di cupole a cipolla dorate o colorate di verde o argento. Ci sono inoltre giardini ben curati ed un piccolo laghetto. Appena fuori dalla mura del Cremlino c’è la Cattedrale dell’Assunzione, che presenta ben 15 campane di varie grandezze sulla sua sommità. La più grande, detta Sysoy, pesa ben 32 tonnellate. Si può salire in cima per vedere da vicino le campane, pagando pochi rubli. Da quassù si gode di un bel panorama sulle cattedrali del Cremlino e su altre chiese nei dintorni, in particolare una con delle bellissime cupole blu con tante stelline dorate. Di fronte all’ingresso del Cremlino ci sono poi diverse bancarelle di souvenir e di tessuti e non possiamo certo esimerci dall’acquistare qualche bella tovaglia a prezzi estremamente vantaggiosi. Ma, mentre stiamo vagando tra le bancarelle, il nostro autista si avvicina e ci dice che dobbiamo ritornare a Yaroslavl, in quanto tutti i turisti fanno così dopo la visita al Cremlino. Ma come, noi dobbiamo fare qui l’intera giornata, c’è da fare anche il giro in barca sul lago e da visitare il Monastero di San Giacobbe e questo vuole già ritornare?  Francamente ciò ci disturba un po’, di rientrare non se ne parla. Avvisiamo Katya di tutto questo  e dopo pochi minuti tutto è risolto: possiamo restare tutto il tempo che vogliamo, visitare con calma e poi tornare, nessun problema. Brava Katya! Forse il driver ci ha provato o forse non aveva capito bene cosa doveva fare: l’importante però è che ora lo sa e che noi potremo continuare il nostro programma senza problemi di tempo. Dopo un leggero pranzo a base di bliny (una specie di piadina con a scelta caviale, funghi o altre leccornie) ci rechiamo sul lungolago e da qui prendiamo il battello per effettuare il giro previsto. Dobbiamo aspettare un po’ prima di partire perché deve arrivare una scolaresca in gita. L’escursione sul lago ci regala una bellissima vista delle varie chiese e cattedrali di Rostov e più in lontananza anche del Monastero di San Giacobbe con le sue numerose cupole verdi. Il giro dura circa 1 ora e mezza, si va verso il centro del lago, si gira attorno ad un isolotto dove nidificano numerosi uccelli acquatici e si torna indietro. Tutto qui, ma merita comunque di essere fatto per lo splendido panorama che si ha sulla cittadina. Sbarcati a riva ci dirigiamo verso il Monastero di San Giacobbe e per raggiungerlo percorriamo un sentiero sul lungolago per circa 1 km e mezzo. Anche questo edificio è davvero bellissimo, nello spazio al suo interno fanno bella mostra di sé alcune cattedrali sormontate da stupende cupole verdi, dorate, blu con numerose stelle disegnate. Anche queste chiese presentano notevoli iconostasi.  Mentre al Cremlino vi erano molti turisti, qui siamo solo noi due.  Si è fatto oramai tardo pomeriggio e le visite sono terminate. Ora sì che possiamo tornare a Yaroslavl. La piccola Rostov ci è piaciuta davvero moltissimo, passeggiare tra le sue vie, nel suo lungolago, è stato come essere in una fiaba.

Come da accordi ci ritroviamo la sera con Katya per una cena di saluto.  Ceniamo in una tipica trattoria ed il cibo è davvero buono. Dopo cena, quindi, quattro passi insieme e poi salutiamo la brava Katya con la promessa di risentirci via sms in corso di viaggio e di rivederci magari in Italia.

La nostra prossima tappa è Kostroma, situata alla confluenza dei fiumi Kostroma e Volga. Anche la visita di questa città la faremo in autonomia. Principale attrazione è il Monastero di Sant’Ipazio, situato su una sponda del fiume Kostroma. Ancora una volta non possiamo restare che a bocca aperta di fronte a tanta meraviglia. Le sue mura bianchissime unitamente alle cupole dorate della Cattedrale della Trinità situata all’interno del complesso, offrono al visitatore una cartolina davvero indimenticabile. Notevole l’iconostasi di questa cattedrale. Vi è poi una grande Torre Campanaria, nella quale si esegue ogni ora un concerto di campane. Proprio di fronte al Monastero vi sono alcune bancarelle che attirano la nostra attenzione. E la voce “acquisti” si incrementa, grazie a belle tovaglie e tessuti a prezzi ancora una volta convenientissimi. Poco oltre si trova un museo all’aperto con edifici in legno. Chiediamo ad una anziana signora la via per raggiungerlo. A gesti e con la cartina della nostra fidata Lonely Planet, ci facciamo capire e ci facciamo pure una bella foto ricordo insieme a lei. La signora è contenta di averci aiutato, si vede, e ci fa ampi cenni di saluto mentre ci allontaniamo. Raggiungiamo in breve quest’area e facciamo un giro tra le varie costruzioni. L’impressione però è che sia tutto un po’ troppo trascurato o comunque ancora da sistemare in quanto per raggiungere alcuni di questi edifici dobbiamo camminare tra l’erba alta. Non c’è nessun guardiano, nessuna indicazione,  solo un signore che sta tagliando l’erba di fronte ad una bellissima e grande chiesa in legno.

Prima di ripartire, passeggiamo per un po’ per il centro storico della città. Molto bella la Piazza Susaninskaya, con diversi edifici di un tenue colore giallo-bianco e nella quale svetta una grande torre antincendio. Notevole anche il Palazzo del Municipio.  Da una parte della piazza ci sono poi i Portici Commerciali, un susseguirsi di negozietti che vendono un pò di tutto. Girovagando possiamo anche ammirare una grande Cattedrale in mattoni rossastri con le cupole di colore nero. Non si può entrare a visitare, ma comunque possiamo fare una foto dal cancello di ingresso, non oltre.

Il nostro viaggio riprende in direzione di Suzdal, un piccolo paese che si potrebbe però definire un museo a cielo aperto, tante sono le chiese più o meno grandi che vi si trovano. Giungiamo qui nel tardo pomeriggio e purtroppo il tempo non è dei migliori. Pioviggina e fa pure un po’ freddo. Dopo aver sistemato i bagagli in hotel, decidiamo comunque di fare due passi. Questo paesino è davvero fiabesco: il piccolo fiume Kamenka che lo attraversa, chiese ovunque, un grande Cremlino dalle mura rossastre con enormi bastioni. In giro non c’è praticamente nessuno, tranne su un argine del fiume dove si trovano molti ragazzi e ragazze locali intenti a disegnare il paesaggio, nonostante la brutta giornata. Ma il tempo quassù è parecchio mutevole, tanto che a tratti fa addirittura capolino qualche timido raggio di sole. L’importante è che sia bello l’indomani, quando avremo la visita guidata di questo incantevole paesino. Quindi, dopo una buonissima cena, facciamo ritorno in hotel.

Il mattino successivo troviamo puntuale ad aspettarci la nostra guida locale, Valentina, una simpatica signora. Anche il tempo è dalla nostra, in quanto la giornata si presenta soleggiata anche se fresca. Visitiamo il Cremlino, il Monastero del Salvatore di Sant’Eutimio e le tantissime chiese che come detto sono ad ogni angolo: la Chiesa della Resurrezione, la Chiesa di San Lazzaro con la sua torre multicolore,  la Cattedrale della Natività della Vergine con le sue cupole azzurre abbellite da tante stelle dorate (la più bella secondo noi), la Chiesa di San Nicola (in legno), la Chiesa dell’Assunzione sono solo alcune delle tante che abbiamo visto. Poi il museo all’aperto dell’architettura in legno  (questo si ben tenuto e curato) dove possiamo ammirare le case tipiche della popolazione contadina e non,  alcune chiese e anche un bel mulino a vento. Quindi un’occhiata ai Portici Commerciali, che come a Kostroma sono un susseguirsi di piacevoli negozietti. Nella piazza del paese c’è pure un mercatino e non ci possiamo trattenere dal fare qualche acquisto. Che bella Suzdal, così piccola ma così ricca di cose interessanti ed uniche da vedere. Il nostro viaggio continua e la prossima tappa è Vladimir a poco più di 30 km da qui, ultima città dell’Anello d’Oro che visiteremo. Ad accompagnarci sarà ancora Valentina, che nel frattempo abbiamo imparato ad apprezzare non soltanto per le sue conoscenze ma anche per le sue battute e per le sue barzellette.

Vladimir è molto più grande ma le cose da vedere sono di meno, comunque  tutte vicine tra loro. Cominciamo dalla Porta d’Oro, costruita per proteggere la via di ingresso alla città. Bianca, con tetti grigi e la cupola dorata, è praticamente un insieme di una torre difensiva e di un arco trionfale. Di fronte ad essa la grande Chiesa della Trinità, in mattoni rossi. Ci rechiamo quindi a visitare la Cattedrale dell’Assunzione, il grande edificio attiguo detto il Palazzo (mostra storica e galleria d’arte al suo interno) e la Cattedrale di San Demetrio (bellissime le sue mura adornate all’esterno da un’infinità di figure). Da questa zona si ha una bella vista della pianura circostante e del fiume Klyazma. Le visite a Vladimir sono terminate e con esse anche quelle nell’Anello d’Oro.  Ci siamo fatti davvero una scorpacciata di chiese, cattedrali e monasteri, ma ne valeva davvero la pena. Salutiamo e ringraziamo per la disponibilità Valentina  che ci ha seguito  in questa giornata divisa tra Suzdal e Vladimir e riprendiamo il nostro viaggio in direzione Mosca, ultima tappa di questo nostro bellissimo viaggio nella grande Russia.

Mosca dista da qui circa 180 km. Il viaggio scorre via tranquillo e veloce e in serata giungiamo nella capitale. Alloggiamo nel grande complesso dell’Hotel Izmaylovo, veramente immenso e costruito in occasione delle Olimpiadi del 1980. Non è centralissimo, ma ha una fermata della metropolitana a pochi passi che, tra l’altro, consente di raggiungere la Piazza Rossa direttamente, senza dover cambiare linea. Inoltre poco oltre vi è il grande mercato Izmaylovo, ricchissimo di ogni genere di souvenir e che merita senza dubbio una visita. Il mattino successivo ci incontriamo nella hall dell’hotel con la nostra guida locale, la signora Natalia. La giornata è bella, fa caldo e non vediamo l’ora di iniziare la visita di questa enorme città. Con la metropolitana raggiungiamo il centro in pochi minuti. Natalia ci fa vedere come funziona, dove acquistare i biglietti e quale fermata dobbiamo considerare, nel caso la sera volessimo uscire da soli. Prima visita al Teatro Bolshoy, uno dei teatri più famosi del mondo. Lo possiamo visitare solo dall’esterno, perché sono in corso lavori di manutenzione. Quindi, dopo pochi passi, eccoci di fronte ad un vero e proprio simbolo non soltanto della capitale ma della Russia intera: il Cremlino, il centro del potere politico russo. Il termine “cremlino” significa “cittadella fortificata” e questa imponente costruzione rappresenta al meglio il significato di questa parola. Le sue mura, lunghe più di 2 km, sono davvero impressionanti con i numerosi bastioni e trasmettono al visitatore un forte senso di potere e di forza. Molti grandi personaggi storici, Russi e non, sono passati da qui: da Ivan il Terribile a Napoleone, da Lenin a Stalin, da Chruscev nel periodo della Guerra Fredda a Gorbaciov e Eltsin e via di seguito. Per entrare nel Cremlino dobbiamo sottoporci a controlli vari, ovviamente anche a borse e macchine fotografiche, e a metal detector. Una volta all’interno è davvero uno spettacolo. Meravigliose le cattedrali che sono state costruite qui. La prima che visitiamo è la Cattedrale dell’Assunzione con le sue bellissime cupole dorate. In essa sono sepolti molti esponenti della chiesa russo-ortodossa. Fu costruita da un architetto bolognese, Aristotele Fioravanti.  Molto bello l’interno, con una superba iconostasi e dipinti murali notevoli.

Nei pressi il grande Campanile di Ivan il Grande, alto ben 81 metri, che si vede addirittura da 30 km di distanza e progettato dall’italiano Marco Bono.  Accanto si trovano la Zarina delle Campane (probabilmente la campana più grande del mondo con le sue 202 tonnellate) e lo Zar dei Cannoni, un enorme cannone che però non sparò mai un solo colpo. Ed è proprio qui che il sottoscritto riceve un’ammonizione da una delle numerose guardie presenti nel complesso. Poiché non si può uscire, in certe zone, dai percorsi obbligati, io , non proprio inavvertitamente, ho sconfinato per fare una foto e allora è arrivato puntuale il fischio della guardia che mi faceva tornare nella zona consentita. Però, che ordine e regolamenti ferrei: un richiamo solo per aver “sconfinato” di qualche metro!

Subito dopo visitiamo la Cattedrale dell’Arcangelo, nella quale per molti secoli si celebrarono i matrimoni, le incoronazioni e i funerali degli zar. All’interno vi è anche la tomba di Ivan il Terribile, comunque non visitabile perché posizionata dietro l’iconostasi. Anche questa fu costruita da un italiano, Alevisio Novi. Qui è davvero tutto grandioso e superbo, però, diciamocelo francamente, ci fa davvero molto piacere sapere che tutte queste bellezze sono state costruite o progettate da architetti italiani. Un po’ di campanilismo non guasta, anzi!

Terza cattedrale visitata quella dell’Annunciazione. Un tempo era la cappella privata della famiglia reale. Davvero bellissima la sua iconostasi e i molti affreschi presenti nel suo interno. Tutte queste cattedrali, grandiose, con le loro mura bianche e le numerose cupole dorate, offrono al visitatore uno spettacolo davvero indimenticabile. Possiamo vedere poi il Palazzo dei Diamanti ed il Palazzo Terem.

All’uscita dal Cremlino troviamo ad attenderci la nuova guida che ci accompagnerà nel pomeriggio. E quindi, dopo aver salutato e ringraziato la brava Natalia, eccoci affidati a Galia. Prima di passeggiare verso la Piazza Rossa possiamo assistere al cambio della guardia di fronte alla Tomba del Milite Ignoto. E finalmente eccoci: la famosissima Piazza Rossa, vista più volte in tv, si apre davanti a noi, con sullo sfondo la coloratissima Cattedrale  di San Basilio, un altro simbolo della Russia intera. Un tempo in questa piazza furono eseguite molte condanne a morte e da sempre viene utilizzate per parate militari e cerimonie di ogni tipo. E’ davvero molto bello passeggiare in questa grande piazza, ricca di fascino e storia. E poi si raggiunge la splendida Cattedrale di San Basilio, molto più bella esternamente che internamente. Le sue cupole a cipolla dai colori sgargianti e dalle forme sinuose,  le donano un aspetto fiabesco, certamente unico.

Dall’altro lato della piazza ci sono i celebri magazzini Gum. In passato qui si vendevano articoli di scarsa qualità, ma ora è tutto cambiato: all’interno possiamo trovare i lussuosi negozi delle  più grandi firme dell’abbigliamento mondiale, dei profumi, di orologi, di tutto insomma. Di tutto si, ma di grande qualità.

Facciamo quattro passi nel pianterreno, in quanto un giro più “approfondito” ci porterebbe via troppo tempo. Giusto il tempo di girovagare un po’ e di gustarci un buon gelato. Ci dirigiamo quindi su un ponte nelle vicinanze, sul fiume Moscova, dal quale si ha una bella veduta del Cremlino con le svettanti cupole dorate delle sue cattedrali. Raggiungiamo poi  la grande Cattedrale del Cristo Salvatore, situata su una sponda della Moscova, bellissima con le sue mura bianche e la sua grande cupola centrale dorata. Fu costruita in un paio di anni per celebrare l’850° anniversario della fondazione della città, festeggiato nell’anno 1997. Un tempo qui vi era costruita una chiesa a ricordo della vittoria russa sulle truppe di Napoleone, distrutta poi da Stalin che avrebbe voluto costruirvi un gigantesco palazzo.  Ma invece in questo luogo fu costruita una enorme piscina, che “resistette” appunto fino alla costruzione di tale cattedrale.

La brava Galia ci fa vedere poi alcune stazioni della metropolitana. Giustamente considerata come la migliore del mondo, le sue stazioni sono delle vere e proprie opere d’arte. Ne visitiamo alcune e tutte ci lasciano a bocca aperta: lampadari, marmi, affreschi, mosaici, fanno bella mostra di sé nelle mura di ogni stazione. E poi la grande pulizia, non una scritta sui muri, non una carta per terra. Quasi come da noi. Ci dirigiamo poi verso la via pedonale più famosa di Mosca, l’Arbat. Questa via, ricca di negozi, locali e ristoranti di ogni tipo, è lunga poco più di 1 km ed è frequentatissima da moscoviti e turisti. Vi sono anche molti artisti di strada, pittori, suonatori e giocolieri.  Con Galia ci salutiamo qui: concordiamo infatti con lei il ritorno in modo autonomo all’hotel.

Dopo cena, decidiamo di andare ancora sulla Piazza Rossa per poterla vedere tutta illuminata. Purtroppo il tempo si è guastato e cade una leggera ma fastidiosa pioggerella. Nessun problema con la metropolitana ed eccoci nella meravigliosa piazza con i suoi edifici tutti illuminati. Il Cremlino, con le enormi stelle rosse sui campanili, San Basilio e i magazzini Gum, illuminati nel loro intero perimetro, ci offrono l’ultima indimenticabile cartolina di questa splendida città, che anche sotto la pioggia regala sempre forti emozioni.

L’indomani mattina è ancora una giornata piovosa e freddina. Abbiamo la mattinata a disposizione e decidiamo di andare a fare un po’ di shopping al vicino mercato Izmaylovo. Per entrare bisogna pagare pochi rubli. C’è veramente di tutto, tessuti, vecchi orologi sovietici, una quantità incredibile di matrioshke di ogni tipo e dimensione, colbacchi, ceramiche, ecc. I prezzi sono un pò più alti rispetto alle zone che abbiamo visitato in precedenza, ma in generale tutto qui a Mosca è più costoso che altrove. Qualche cosa da compare però la si trova sempre. E così è infatti.

La mattinata trascorre così velocemente tra una bancarella e l’altra, tra una contrattazione con acquisto ed una senza acquisto. Un pranzo leggero in un bel ristorantino nei pressi  e quindi, con le nostre borsine piene degli ultimi regalini, torniamo in hotel e prepariamo i bagagli per la partenza. Nel primo pomeriggio infatti, ecco puntuale l’autista che ci porterà all’aeroporto Domodedovo, uno dei 5 scali della grande capitale russa.

Il nostro viaggio è oramai finito. Siamo molto contenti di aver fatto questa esperienza e di esserci affidati al Tour Operator Continent. La gentilissima Katya, che abbiamo conosciuto a Yaroslavl e che si è occupata di tutta l’organizzazione  del tour , si  è sempre dimostrata precisa ed attenta, comunicandoci sempre per sms, ad esempio, il nome degli autisti e delle guide ed addirittura il numero di targa delle auto che avremmo trovato ad aspettarci. Le guide che abbiamo avuto sono sempre state molto gentili, disponibili e pazienti, nonché ovviamente ben preparate e con una perfetta padronanza della lingua italiana.  Anche gli autisti sono stati molto bravi (a parte l’intoppo di Rostov, peraltro prontamente risolto da Katya) anche se con loro, per logici problemi di lingua le conversazioni erano veramente ridotte all’osso. Tutti, guide ed autisti, sono sempre stati puntualissimi.  Il più grande problema che secondo noi si può trovare qui è proprio quello della lingua. Non sono molte, soprattutto nelle città più piccole e nei paesini, le persone che parlano l’inglese. Il nostro inglese non è certo oxfordiano, ma sufficiente per chiedere informazioni di vario genere e per un minimo di conversazione. Per questo motivo risulta difficile farsi capire, ma con un po’ di pazienza e qualche cartina la meta si raggiunge comunque. Le persone a cui abbiamo chiesto indicazioni sono state sempre gentili e disponibili, anche se in diversi casi (addirittura in alcune  trattorie e questo ci sembra un po’ strano) ci sono sembrate piuttosto “chiuse” e di poche parole, un po’ scontrose. Certo, nelle grandi metropoli quali San Pietroburgo e Mosca i problemi di comunicazione sono minori.  A Mosca non abbiamo avuto problemi neppure quando abbiamo girato da soli, basta solo un po’ di attenzione come per altro in tutte le grandi città: l’unico problema che si può avere è quello nella metropolitana in quanto i nomi delle stazioni sono scritti nella stragrande maggioranza dei casi solo in caratteri cirillici e non latini, per cui l’unico modo per non finire chissà dove è contare le stazioni che separano dalla meta. Ma con un po’ di calma e attenzione si riesce sempre a risolvere il tutto.

Insomma, è stato un viaggio davvero bello, durante il quale abbiamo avuto la possibilità di vedere cose veramente uniche ed interessanti, dall’eleganza di  San Pietroburgo alla grandezza di Mosca, attraversando cittadine e paesini incantevoli dell’Anello d’Oro. Peccato solo non aver avuto a disposizione qualche giorno in più. Difficile dire cosa ci è piaciuto di più: ma se proprio dobbiamo fare dei nomi, allora diciamo Rostov e Suzdal, due paesini che, mentre passeggi nelle loro vie, ti fanno sentire all’interno di una fiaba.

Concludiamo questo nostro racconto raccomandando a tutti il Tour Operator Continent, preciso ed affidabile in ogni situazione.

A Katya, Anna, Valentina, Natalia, Galia e a tutti gli autisti, inviamo il nostro più grande “grazie” per averci fatto trascorrere, con la loro disponibilità e professionalità, delle giornate meravigliose ed indimenticabili in un Paese grande e diversissimo dal nostro ma che ha davvero molto da offrire ad ogni viaggiatore.

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Russia, by Manuela Ricca

Il nostro viaggio è stato programmato per giugno e prevedeva un paio di giorni a mosca, un breve tour nell'anello d'oro e gli ultimi giorni a san pietroburgo, per un totale di una settimana.

Abbiamo scelto un tour individuale, in maniera tale da essere più autonomi una volta conosciuti gli aspetti principali delle città con l'aiuto della guida.

Per quanto riguarda l'organizzazione per la partenza, come prima cosa siamo riusciti con questa agenzia a contenere decisamente i costi. Un tour equivalente completamente affidato ad una agenzia italiana ci sarebbe costato 1200-1300 euro e avremmo dovuto dipendere dalle decisioni del gruppo. In questo modo abbiamo speso 690 euro per il tour, circa 200 euro per il volo andata e ritorno e circa 90 euro per i visti (tra visto vero e proprio e spedizioni). Con i 1200 euro preventivati dall'agenzia italiana siamo riusciti anche a mangiare (in maniera esagerata), a comprarci tutti i souvenir e ad entrare in musei non compresi dal tour (e forse ne abbiamo ancora avanzato...)

arrivati a mosca, di notte, ci siamo resi conto di aver fatto una scelta avventata: siamo stati accolti da un autista che parlava solo russo, abbiamo attraversato zone della città poco frequentate e al buio completo, con cartelli stradali illeggibili...ma non potevamo essere più sicuri di così. In breve tempo abbiamo raggiunto un bell'hotel, anche vicino al centro (la metropolitana è a pochi passi) e Ekaterina (la nostra referente all'agenzia russa) ci ha fornito tutti i numeri di telefono (suoi e delle guide delle altre città) per qualsiasi evenienza.

Elena, la nostra guida di Mosca, è stata gentilissima e si è dimostrata molto preparata. Purtroppo il tempo era contato così non abbiamo potuto visitare il mausoleo e le case-museo (di cui mosca è ricchissima) ma l'impatto con la piazza rossa...è uno spettacolo, anche se in foto sembra molto più grande. Verso le 16.00, la guida ci ha lasciato liberi di girare indicandoci anche i buoni ristoranti per la cena (siamo anche riusciti a prendere la metropolitana da soli!!!e con quei cartelli in cirillico non è così scontato...)

il giorno dopo siamo già ripartiti per il giro nell'anello d'oro, toccando Sergiev Posad, rostov la grande e Yaroslavl. Questa parte del viaggio non è assolutamente da trascurare, ti permette di conoscere la vera russia, quella della campagna, delle dacia e delle isba e soprattutto delle persone che faticano sul serio a guadagnarsi il pane quotidiano. Nei monasteri, come quello stupendo di Sergiev Posad, ci siamo immersi nell'atmosfera religiosa di altri tempi, con le donne, anziane e non a capo coperto che cantavano litanie dolcissime, in queste chiese gremite, senza sedie ma con delle iconostasi ricchissime.

In tutti queste città-monastero siamo stati liberi di girare a nostro piacimento, anche se senza una guida almeno cartacea è difficile distinguere gli edifici o capirne la storia.

Nel tardo pomeriggio siamo arrivati a Yaroslavl e qui abbiamo incontrato finalmente Ekaterina: una persona squisita. Yaroslavl è una cittadina meravigliosa, piena di ragazzi giovani che frequentano l'università e arrivano da tutte le città della russia. L'abbiamo girata tutta a piedi, così abbiamo potuto trovare dei ristorantini molto pittorreschi in cui mangiare tantissimo e piatti gustosissimi a prezzi stracciati (soprattutto se paragonati ai nostri o a quelli di mosca/san pietroburgo).

Il giorno dopo, essendo liberi, Ekaterina ci ha consigliato di andare a Kostroma....un'esperienza indimenticabile! Prima lei ci ha aiutato a fare i biglietti per il pullman che ci avrebbe portato alla città e poi ci ha spiegato come prendere, una volta là, i piccoli autobus (in realtà minivan) per raggiungere il monastero e il museo delle costruzioni lignee. Le indicazioni erano precise ma il problema della lingua...non è da sottovalutare. Siamo scesi in città sì, ma in anticipo sulla fermata giusta; non abbiamo trovato la stazione per fare così i biglietti per il ritorno. Abbiamo fermato i passanti ma non uno parlava inglese; una signora presa da pietà in russo ci ha spiegato in che direzione andare e fisicamente (per mano) ci ha accompagnato e fatto salire sul minivan per il monastero. Qui l'autista ci ha indicato quando scendere, ma una volta scesi per sicurezza abbiamo ripreso il bus in senso contrario per trovare prima la stazione.

Questo era un vero e proprio autobus e la gente ha capito dove volevamo andare e ce l'ha detto, in russo, ma solo dopo un buon quarto d'ora abbiamo capito che quello che suona come avtovoksal (non è scritto correttamente, ma si sente così) era la stazione degli autobus.

Ci è stato indicato da tutto il bus dove scendere e così abbiamo trovato la stazione, fatto i biglietti e ripreso la strada per il monastero.

In realtà il monastero non l'abbiamo visto, abbiamo preferito andare oltre e visitare il museo delle costruzioni lignee. Da non perdere! All'interno c'è la ricostruzione di tutti i tipi di abitazioni, chiese etc. dei secoli passati fino ai giorni nostri, una più bella dell'altra. Al ritorno verso la stazione ci siamo fermati al mercato, il modo migliore per immergersi nella vita quotidiana e incontrare un sacco di persone. La frutta oltre che disposta in maniera precisa ed ordinata per colore è squisita ed economica, purtroppo in mezzo ai comuni clienti si trovano anche delle persone meno fortunate costrette a chiedere le elemosina, un particolare molto toccante.

Abbiamo poi quasi rischiato di superare la fermata della stazione e di perderci un'altra volta, ma siamo riusciti a rientrare a yaroslavl, con un bagaglio culturale molto più ricco, con l'orgoglio di essere riusciti a tornare a casa pur non capendo le scritte e la lingua e di esserci divertiti da morire.

La sera però abbiamo dovuto salutare la nostra, ormai amica, Ekaterina. Con molto piacere abbiamo cenato a casa sua in compagnia anche dei suoi amici ed è stato davvero triste doverla salutare, soprattutto perchè davvero si è comportata come un'amica senza trascurare però la professionalità.

Siamo arrivati alla stazione del treno e da lì siamo partiti per San Pietroburgo, con un viaggio davvero originale. Il treno avrebbe viaggiato tutta la notte facendoci giungere a destinazione al mattino e solo una volta partiti abbiamo capito il perchè: il treno va quasi a passo d'uomo, si ha la possibilità di contare le betulle lungo tutto il tragitto... nonostante fossimo in russia il caldo nel treno era soffocante e i finstrini erano bloccati, però al mattino la colazione è servita in bicchieri decorati in argento, davvero uno spettacolo.

San pietroburgo...beh...lascia senza fiato. La nostra guida, Anna, più che preparata è un computer! È riuscita a raccontarci credo 3 secoli di storia della città in 4 ore e nello stesso tempo a farci vedere tutti (e dico tutti!) i monumenti della città. Diciamo che ci ha presi in parola: quando ci ha chiesto cosa volete vedere abbiamo risposto”tutto il possibile” e così è stato!

Siamo arrivati morti in cima alla cattedrale di sant'isacco...ma la città si è distesa sotto di noi, meglio però portarsi una cartina per riconoscere gli edifici.

Alla fine del percosro con Anna, non avevamo + niente da vedere....così abbiamo ripercorso alcune vie, anche traverse, seguendo la nostra guida cartecea e abbiamo potuto vedere degli scorci meravigliosi; tenendo presente il fatto che erano appena cominciate le notti bianche, il tramonto è arrivato molto tardi (circa verso le 22.30) e ci ha sorpreso davanti alla chiesa del sangue versato: con i colori del tramonto è ancora più bella, consiglio di vederla a quell'ora.

Dopo molte ore di passeggiate, anche alla ricerca di un ristorante più economico di quelli riportati sulle guide, abbiamo atteso l'una di notte per vedere i ponti aprirsi sulla neva.

Il giorno dopo lo abbiamo dedicato in piena libertà a visitare il palazzo di petrodvoretz, prendendo il battello (meglio arrivare presto a fare i biglietti!) lungo la neva. Purtroppo abbiamo beccato un giorno di pioggia, ma con il sole che batte sulle statue d'oro il complesso deve essere ancora più bello. Unico neo, ogni cotruzione interna che si intende visitare richiede un ulteriore biglietto.

A parte la giornata uggiosa, la residenza è meravigliosa e merita una visita anche se c'è l'imbarazzo della scelta perchè san pietroburgo è circondata da palazzi di una bellezza unica.

L'ultimo giorno lo abbiamo dedicato alla visita dell'ermitage, ovviamente selezionando le sale di nostro interesse, altrimenti non bastano 3 giorni! Peccato non aver potuto visitare i tesori, ma anche lì, richiedono un altro biglietto e troppo tempo che non avevamo più. Al pomeriggio, a malincuore, abbiamo lasciato la russia, promettendo di ritornare al più presto per colmare le lacune che abbiamo lasciato nella nostra conoscenza di questo paese meraviglioso e per riabbracciare la nostra amica Ekaterina.

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Viaggio in Terra Russa, by Antonella

In giro tra Mosca e San Pietroburgo

12 – 20 Giugno 2009

San Pietroburgo e Mosca

Dall'11/08/14 al 19/08/14

Il sogno si avvera… abbiamo deciso e pianificato questo viaggio all’inizio dell’anno, dopo esserci informati. Sui vari documenti e visti necessari, più l’assicurazione obbligatoria e riconosciuta dalla federazione russa, decidiamo di appoggiarci ad un’agenzia russa. http://russoperator.com - info@russoperator.com. Noi abbiamo avuto contatti via e-mail con Ekaterina, che conosce molto bene l’italiano, ed è stata paziente e gentilissima rispondendo a tutte le nostre domande. Con questa agenzia potete decidere voi il vostro tour, come meglio desiderate, operano con piccoli gruppi, noi eravamo in quattro.

Noi abbiamo scelto di avere la guida per un giorno intero sia a S. Pietroburgo che a Mosca, di avere i vari trasferimenti, aeroporto/hotel, stazione/hotel, hotel/aeroporto, ci ha procurato i visti e l’assicurazione, i biglietti del treno per la tratta S. Pietroburgo/Mosca. Secondo noi è un agenzia da consigliare, molto seria, precisa e puntuale in tutto.

11/08 SI PARTE!

Volo Germanwings da Mi/Malpensa alle 8,15, con scalo a Dusseldorf, arrivo a S. Pietroburgo alle 15.45 ora locale (due ore in più rispetto all’Italia), costo in 4 di circa 500€.

Come d’accordo ci attende l’autista con il cartello CONTINENT, e lungo il tragitto assaporiamo già un po d’aria russa. In circa 45 minuti siamo al nostro hotel il Cronwell Inn, hotel non grandissimo ma praticamente in centro alle spalle della famosa NEVSKIY PROSPEKT che è la via principale della città, a due passi dalla metro, e dai vari bus per il centro. L’Hotel è molto carino, camere graziose, pulite e dotate di ogni confort, personale molto gentile che parla e comprende bene l’inglese. Colazione a buffet e altra nota positiva l’appuntamento delle “five o’clock”, ovvero the con biscottini e torta offerti a tutti gli ospiti. Sistemati i bagagli usciamo subito in avanscoperta della città, andiamo verso la piazza dove c’è la stazione dei treni Moskovsky, per vedere di ritirare la S. Pietroburgo card nel punto info, ma qui non si può pagare e ci indirizzano in un altro infopoint, spostato più in centro. Visto che ormai è ora di cena ci fermiamo in piazza in un self service che ha appeso fuori una serie di pentolacce , e dobbiamo dire di aver cenato veramente bene, con una spesa di 900 rubli in due, circa 20€!!!

Devo fare una premessa, in tutto il nostro soggiorno abbiamo optato quasi sempre per i self-service, intanto molto economici e poi vedevamo cosa scegliere senza avere sorprese!!

Con la panza piena passeggiamo per la Nevskiy Prospekt , e senza accorgercene arriviamo all’infopoint, compriamo le card e per tornare usiamo un bus, avendo l’hotel in una zona frequentatissima abbiamo l’imbarazzo della scelta, il 7 o il 10 o 11 o il 22, quasi tutti vanno verso il centro…. Come prima lunga giornata direi che può bastare, rientriamo anche se nonostante siano quasi le 23 c’è ancora luce!

12/08

Colazione, oggi giornata intera con la guida, arriva la nostra guida a prenderci in hotel, simpatica, molto preparata e parla benissimo italiano. Abbiamo l’ingresso all’Hermitage alle 11, quindi abbiamo il tempo di andare a visitare la Cattedrale di S. Nicola, poi a piedi raggiungiamo la cattedrale di S. Isacco, che vediamo solo esternamente (la visiteremo un altro giorno), ed è enorme, ma non la più bella della città, perché la chiesa del Sangue Versato è un vero capolavoro, e ogni volta che si passa di li o la si vede in lontananza lascia letteralmente a bocca aperta, anche questa la visiteremo in seguito.

Con Anna andiamo verso la Neva e incontriamo il Cavaliere di Bronzo, foto di rito e percorrendo il lungofiume, arriviamo all’Hermitage, ingresso lato gruppi, e qui dentro non ci sono parole per descrivere la bellezza delle stanze e per la quantità di capolavori esposti, quindi da visitare assolutamente….. Sono quasi le due, facciamo sosta per assaggiare i pancake salati con panna acida, buoni! Riprendiamo la visita della città, passiamo davanti al palazzo Mikhailovsky, che è sede del museo della storia russa, raggiungiamo il Castello di S. Micheal che è in fase di restauro, e la guida ci fa notare in un angolo del muraglione sulla Neva, il monumento più piccolo della città, un uccellino…..Ad un certo punto c’è un pulmino accostato e la guida apre la porta e ci fa salire. Sono minibus e ci sono dappertutto, solo che qui la card dei trasporti non è valida e si paga in contanti, la tariffa è esposta alle spalle dell’autista, pagate e quando decidete scendete…arriviamo così a visitare esternamente un’altra chiesa, che è sconsacrata, all’interno si tengono concerti, è stata svuotata di tutto, ma è da visitare!! E’ la Cattedrale di Smolny, anche qui ci torneremo! Sono quasi le 17 e la giornata con la guida termina. Ci accompagna alla fermata del bus e ci congediamo. Rientriamo in hotel per l’ora del the, per una doccia e poi fuori a cena.

Proviamo la catena di ristoranti Helki Pelki, e non va tanto male, giro in notturna…si fa per dire perché alle 22 c’è ancora il sole, andiamo in piazza dell’Hermitage e aspettiamo che in contemporanea si accendano tutte le luci… spettacolo!

13/08

Oggi tempo variabile (come sempre del resto), decidiamo di andare a Peterhof. Il viaggio di andata lo facciamo con l’aliscafo che è compreso con la card, e anche l’ingresso al giardino inferiore di Peterhof. In mezzora siamo lì, sembra che esca un po’ di sole…solo il parco e le fontane valgono la visita, ma mentre ci perdiamo ad ammirare le fontane e il parco arriva un forte temporale. Ci rifugiamo in in locale in mezzo al parco e prendiamo dei pancake per pranzo, molto buoni…. Intanto il temporale passa e fra le nuvole fa capolino il sole, visitiamo il giardino dell’ingresso e vista l’ora decidiamo di rientrare, questa volta con il bus, il n. 200 che arriva alla fermata della metro Abtovo e da qui in centro verso l’hotel…è l’ora del the! Prima di cena decidiamo di fare la minicrociera sui canali della città, e sulla Neva, anche questa è compresa nella card, per cena proviamo un self service consigliatoci dalla guida il Market place, vicino alla Cattedrale di Kazan, due passi e poi a nanna!

14/08

Siccome con la card è compreso anche il City-bus, oggi decidiamo di sfruttare questo, visto che possiamo scendere e salire dove vogliamo per tutta la giornata. Prima tappa la fortezza si S. Pietro e Paolo, visitiamo il Bastione delle prigioni e la Cattedrale dove sono tumulati gli Zar ( ingressi compresi sempre nella card). Riprendiamo in bus e scendiamo per visitare S. Isacco, e saliamo anche sul colonnato, da qui si ha una vista su tutta la città. Sempre ingressi compresi nella card.

Per pranzo panino da BUSHE, catena di panificio/pasticceria, da provare!

Da qui a piedi arriviamo e visitiamo la Chiesa del Sangue Versato. Se da fuori è uno spettacolo con i suoi mosaici, dentro lascia veramente senza parole! Anche qui ingresso compreso nella card. Riprendiamo il city-bus e facciamo il giro completo, scendendo al capolinea. Ci incamminiamo verso l’hotel, e sulla nevskiy incontriamo il palazzo Strogonof, che è sempre compreso nella card, e visitiamo anche questo, che nonostante sia quasi completamente vuoto ci lascia lo stesso meravigliati per la bellezza delle stanze, consigliamo di vederlo. E’ l’ora del the, rientriamo in hotel, relax e poi via per la cena. Per l’ultima sera decidiamo di andare all’ultimo del centro commerciale che c’è vicino alla stazione ferroviaria, “Il Galleria”. Spendiamo un po’ di più, ma mangiamo veramente bene in un bel locale, il Pectopah (2700 rubli in 4 circa 55€). Dopo cena con la metro raggiungiamo la pizza dedicata a Lenin, che rimane un po’ fuori rispetto al centro, ma anche questa è da vedere.

15/08

Ultima giornata in questa splendida città. Dopo colazione lasciamo in deposito i bagagli e ci avviamo per l’ultima visita…pioviggina ma non fa nulla, magari tra poco esce il sole. Qui il tempo è molto variabile, cambia molto in fretta!! Girovaghiamo a piedi fuori dalla via principale e arriviamo all’ingresso del giardino del palazzo Mikhailovsky, che ha appena aperto, non sembra neanche di essere nel centro di una città, un parco veramente ben tenuto e curato e soprattutto pulito. Usciamo dal lato della chiesa del Sangue Versato e facciamo l’ennesima foto…perché è troppo bella!! Andiamo verso la cattedrale di Kazan, che assomiglia a s. Pietro in miniatura, e la visitiamo, poi ci concediamo una sosta cappuccino alla catena Bushe, che oltre ai panini ha anche dei fantastici dolci!

Riprendiamo a camminare alla ricerca di un mercato tipico con i prodotti tipici e lo troviamo vicino al museo di Dostoevskij. Per pranzo optiamo per un self-service in zona stazione. Dopo pranzo torniamo con il bus n. 5 alla cattedrale di Smolny, la visitiamo, come dicevo prima è sconsacrata. E' adibita a concerti, ma vale la pena lo stesso di visitarla e di salire sui campanili. Da qui si ammira una bella vista sulla città…tra l’altro è anche spuntato il sole!

E’ ora di ritirare i bagagli e andare alla stazione dove ci attende il treno veloce SAPSAN che ci porterà in 4 ore a Mosca. Alle 19.30 puntuale partiamo da S. Pietroburgo. Facciamo solo due fermate e alle 23.24 (come da programma) facciamo il nostro ingresso nella stazione di Mosca! E qui appena scesi ci avvolge la vera atmosfera moscovita….ora si che siamo in Russia! Ci attende l’autista dell’agenzia Continent e ci accompagna al nostro hotel Izamilovo che è in periferia. E' un hotel molto grande con sorveglianza e videosorveglianza ovunque, ben organizzato e con la fermata della metro linea blu, praticamente sotto, quindi comodissima per raggiungere il centro in circa 20 minuti. Se non soggiornate qui, ci andrete comunque perché è la fermata per andare a visitare il famoso mercatino di Izmailovo, pieno di bancarelle di souvenirs… a prezzi più convenienti che in centro!

Ci registriamo e ci consegnano le camere. Ogni piano ha un’altra reception dove vengono consegnate le chiavi. E' grandissimo, quindi meno curato di quello di S. Pietroburgo, ma le camere sono abbastanza pulite e con ogni comfort.

16/08

Colazione continentale a buffet, con una quantità di cose da mangiare che è impossibile non trovare qualcosa di gradimento, c’è pure una fontana di cioccolata!! Siamo quindi pronti per iniziare la nostra visita della città e all’incontro con la guida Marina che arriva puntualissima, anche lei molto simpatica, preparata e parla bene l’italiano, iniziamo prendendo la metro per il centro. Con il suo aiuto acquistiamo quaranta ingressi per la metro, qui non c’è un abbonamento o una card, più ingressi si acquistano e meno costano. Scendiamo alla fermata della P.zza Rossa, e Marina inizia a raccontarci un po’ di storia. Da fuori vediamo il teatro Bolshoi che ora è chiuso, poi ci incamminiamo verso l’ingresso del Cremino passando di fianco alla ex scuderia. Marina prende i biglietti ed entriamo, una città nella città, molto affascinante, pensare poi che prima di Lenin le mura erano tutte bianche… Arriviamo alla p.zza delle Cattedrali, le visitiamo tutte e tre, ammiriamo il Palazzo dove lo Zar teneva i ricevimenti, quindi passiamo davanti al palazzo di rappresentanza dove il Presidente in carica riceve le Autorità, nessuno però ci abita. Infine entriamo a visitare l’armeria, ricca di tesori, da non perdere assolutamente. Terminata la visita ci prendiamo una meritata sosta e andiamo a pranzo al self-service 57, al terzo piano del grande grandissimo magazzino GUM. (qui ci torneremo altre volte) Dopo pranzo visitiamo la Cattedrale di S: Basilio, un’altra meraviglia, 9 chiese in una. Ogni cupola infatti corrisponde ad una chiesa. Purtroppo P.zza Rossa è per metà chiusa perché stanno montando delle gradinate in occasione della parata mondiale delle bande militari…peccato, è comunque bella lo stesso! Con Marina prendiamo la metro e scendiamo in alcune stazioni, che sembrano musei con mosaici, statue, colonne di marmo dei veri e propri capolavori, che sicuramente meritano una visita.

E’ giunta l’ora di salutare e ringraziare la nostra guida e tornare in hotel, per riposarci un attimo e prepararci per la cena. Decidiamo con la metro di andare in Via Arbat, la percorriamo tutta. E' una via pedonale di Mosca, piena di locali e negozi di souvenirs. Per la cena optiamo per la catena MU Mu, che è sempre un self-service, che predilige però la carne. Dopo cena a piedi raggiungiamo il Cremino e P.zza Rossa, per scattare qualche foto in notturna. La giornata anche oggi è stata intensa e lunga, siamo cotti a nanna!

17/08

Colazione e pronti via, il tempo come al solito è variabile, andiamo diretti in P.zza Rossa e ci mettiamo in fila per visitare il Mausoleo di Lenin (è gratuito), visitato questo monumento, attraversiamo tutta la piazza e a piedi costeggiando tutte le mura del Cremino per raggiungere a piedi la Cattedrale del Cristo Salvatore, che domina la Moscova. Sul nostro cammino incrociamo pure la maratona! Visitiamo la Cattedrale e poi con la metrol linea rossa fermata sportinaya abbiamo raggiunto il Convento di Novodevicj. Purtroppo però si è messo a piovere, lo visitiamo velocemente, tra l’altro stanno anche facendo parecchi lavori di ristrutturazione. Riprendiamo la metro e visto che il tempo non migliora approfittiamo per vedere altre stazioni. Per il pranzo oggi torniamo verso l’hotel e scegliamo burger king, visto che siamo qui approfittiamo ed entriamo al Mercatino di Izmailovo, sembra di entrare in un parco divertimenti, è molto colorato, si trova di tutto a prezzi abbastanza buoni, da visitare!

Sosta relax e usciamo per cena, cerchiamo la catena dei carretti Helki Pelki, ma entriamo e non ci ispira, decidiamo di tornare al GUM al 57 self-service. Visita con pioggerella alla p:zza Rossa in notturna e rientro alla base!

18/08

Colazione super abbondante e varia! Con la metro raggiungiamo la zona del Museo memoria Cosmonautica e il complesso della fiera, ma è lunedì, ed è tutto chiuso. Qui c’è il capolinea della monorotaia e proviamo anche quella, ci porta alla metro linea grigia, cambiamo, riprendiamo la linea rossa e scendiamo a Vorobyevj gory per andare al belvedere, da dove dopo una passeggiata in mezzo ai boschi di circa 20 minuti, si gode una bella vista sulla città da un lato e dall’altro l’imponente palazzo dell’Università statale di Mosca. Per pranzo oggi un bel panino con kebab ad un chiosco, riscendiamo verso la metro direzione della Cattedrale del Cristo Salvatore dove acquistiamo i biglietti per un giro sulla Moscova, che merita veramente di essere fatto per vedere la città da questa prospettiva (costo di 300 rubli a testa). Il giro dura un'ora circa! Finita la crociera rientriamo in hotel. Per la nostra ultima cena a Mosca optiamo ancora per il 57 self-service dentro il GUM, giriamo un po' in questo mega centro commerciale, e facciamo un piccolo giro in quello sotto i giardini di Alessandro che è un po’ più alla nostra portata. Rientriamo in hotel

19/08

Colazione, prepariamo i nostri bagagli e attendiamo l’autista che ci porterà all’aeroporto Domodedovo. Il traffico è veramente caotico, altro che le nostre tangenziali! Arriviamo in perfetto orario. Voli Easy jet in orario, sosta e non scalo a Gatwich, infatti siamo dovuti uscire per andare al terminal sud e rifare controllo passaporti come se partissimo da Londra. Arrivo a Milano Malpensa alle 21,30 circa ora locale!

Resoconto di questo viaggio: siamo piacevolmente sorpresi dalla bellezza e dalla diversità di queste due città, che riteniamo che almeno una volta nella vista vadano visitate!

Bellissimo!

Arrivederci alla prossima avventura

preso dal sito: http://turistipercaso.it/russia/72378/viaggio-in-terra-russa.html

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Il mio viaggio a Mosca, by denielct

Per noi Italiani ma soprattutto per coloro che come me, adorano viaggiare e scoprire le bellezze del mondo dopo un viaggio nella grande Russia rimaniamo senza parole possiamo quasi dire a bocca aperta!! Noi italiani che siamo influenzati dall'America noi che viviamo nel bel paese per eccellenza dove c'è mare, sole, montagna e bel clima eppure eppure... La Russia ed i suoi fantastici misteri e bellezze ci entrano dentro e rimangono nel cuore.

TOUR OPERATOR.

Il mio primo viaggio in Russia fu in primavera del 2010 a causa del lavoro. Ma ho deciso di non perdere l’occasione di visitare pure Mosca, da cui doveva partire con il treno per un'altra città russa. Nella ricerca dell' azienda a cui potevo rivolgermi mi son solfermato su Tour Operator “Continent”. Infatti nei vari racconti di viaggi su internet parlavano tutti bene di questa azienda, della sua organizzazione e di Katia, che sta a stretto contatto con i turisti e li aiuta a creare gli itinerari in modo migliore (ho avuto la possibilita` di conoscerla durante il viaggio).

ARRIVO. AEROPORTO.

Arrivai a Mosca in un giorno poco freddoso era il 26 di aprile 2010 ed appena sceso dall'aereo gia i miei occhi nn credevano in quello che vedevo l'aereoporto di Mosca era veramente grandissimo e questo mi stupiva in quanto avevo pure appreso che c`erano 3 aereporti internzionali a Mosca, subito venni attirato dall'efficenza del personale e passai la dogana senza alcuna difficolta! Una macchina con l’autista mi attendeva all'uscita dell'aereporto e fra poco abbiamo partito per il hotel.

Subito notai per le strade di Mosca (che per la precisione sembravano autostrade o piste di decollo per aerei se confrontate alle nostre starde di citta') una gran differenza fra macchine di grossa cilindrata jeep e macchine lussose insieme a macchine dei nostri anni 60 senza valore ma marcianti ,e li subito la mia voce si senti con la prima domanda: sono cosi poveri questi propetari di autovetture cosi vecchie? e subito mi risposero..non sono cosi poveri ma sono autovetture facili da riparare che tutti sanno riparare in meno di 1 ora, mentre una Mercedes di oggi o una Lexus deve andare obbligatoriamente in officina rimanendo cosi sprovvisti della propia autovettura per parecchi giorni.

Ma quella era solo la prima domanda di milioni che iniziarono a passarmi tra la mente appena notai la bellezza e l'enormita della citta ' di Mosca. Da un lato notai grandi grattaceli, parchi, ponti, sottoponti,e milioni di luci e scritte subito pensai fra me ridendo ma sono a Mosca o Las svegas??? Veramente puo esistere una citta` al nord Europa con 14 milioni di abitanti e cosi` tante bellezze e tanta vita?? Eppure si ero a Mosca dove a mio parere tutto e' possibile dove c`e` la possibilita` di vivere bene, divertirsi in vacanza e fare buone amicizie.

HOTEL.

Di sera sono arrivato nel hotel Izmailovo, 3*.

Ora vorrei raccontarvi del mio hotel. Prima di sceglierlo, ho guardato tanti hotel a Mosca, alla fine ho deciso che questa e` la variante migliore in rapporto prezzo-servizi-posizione. Questo e' un hotel veramente ottimo!

Inanzitutto la sua struttura e' molto imponente, ha parecchi piani (29 di preciso!) con tantissime stanze. L'hotel Izmailovo ha diversi palazzi: Alfa, Beta, Vega, Delta-Gamma, il personale delle reception parla sempre l'inglese. L'hotel e' cosi grande che dentro troverete diversi ristoranti e diversi piccoli mini-bar che circondano tutto il complesso dove si trovano pure farmacie o piccoli supermercati dove comprare piccole cose personali!! La mia stanza era molto pulita e completa di tutto. Ricordo benissimo che cera uno specchio grandissimo e dalla nosta finestra la vista era eccezionale e si vedeva il grande parco e gran parte del centro di Mosca (abitavo al 8° piano). La colazione a buffet era molto abbonadante e ricca di tutto.Alle spalle dell' hotel ci stava un bel mercatino dove si potevano acquistare tutti i suvenir russi. Ma la cosa piu importante e' che l'hotel era molto vicino all'uscita della metropolitana (si chiama Partizanskaya, la linia blu scura) e questo serve sicuramente! Ci vogliono solo 10 minuti con la metropolitana per arrivare al centro di Mosca

Un cosa importante: nelle camere standard non c’e` aria condizionata!

VISITE.

Di mattina il giorno seguente ho incontrato Katia che mi ha fatto la guida e con cui ho trascorso 2 giorni nella scoperta di Mosca. Per arrivare alla piazza Rossia abbiamo usato la metropolitana.

Passai da un sottopassaggio della metro circa le 9:00 e sotto ci stavano centinaia di persone che uscivano dai binari della metro. Li guardai un attimo la cartina della metro e stupito mi rendevo conto che cerano piu di 13 o 15 linee di metro!! La nostra piu grande metro in Italia si trova a Roma ed e' composta solo da 3 linee che attraversano la citta'!

Un po della metropolitana. Si chiude alle 01:00 di notte, pulita, sicura e molto bella! Il biglietto costa 19 rubli un tratto o meglio per una corsa, quindi meglio comprare la tessera per 10-20 tratti, cosi` potete risparmiare di piu`.

L’unica cosa che puo rendere difficolta` e' che tutte le scritte ed indicazioni sono in cirillico ma comunque

La metro e` organizzata molto bene percio non dovete avere paura di perdervi.

Comunque appena salito questo sottopasso pedonale arrivai alla famosa Piazza Rossa dove non riesci a distinguere fra la gente ed il buio dove e' l'inizo dove e' la fine!! Vicino era il "Cremlino" qualcosa di fantastico che nel giorni successivi visitai facendo centinaia di foto fra quei bei colori dei pallazzi antichi dei carrarmati e cannoni che si trovavano li di abbellimento ai musei ricchi di storia ed alla grandissima "Campana dello Zar" che si trovava all'interno dello stesso Cremlino ed ancora cito cose bellissime che ho visto e rivisto piu volte come "le Mure del Cremlino o il Musuleo di Lenin o la Torre del Salvatore con l'immenso orologio che non passa innosservato".

Ricordo a tutti, che il Cremlino e` chiuso giovedi. Visitare il territorio e` piu` facile rispetto all’Armeria che e` pure molto bella.

Poco lontano dalla Piazza Rossa andai alla famosa "Via Arbat" con tutti i suoi negozi , ma credetemi i luoghi da visitare che si trovano a Mosca sono tantissimi, come la galleria Tretiakov, la via Tverskaya o i famosi "magazzini Gum" con il vicino "Giardino di Alessandro". Ma una delle cose che ti rende veramente felice e visitare il grande "Parco Gorkji", fra il verde,la natura e luoghi di divertimento per amanti dello sport tutto sulle fra le sfonde del grande fiume Mosca un parco veramente eccezionale da visitare. Sembra una cosa stupida a raccontarlo ma bisogna girare quasi tutte le entrate della metro perche all'interno si trovano statue lampadari antichissimi disegni antichi tutti ornati color oro.Veramente penso che la metro di Mosca sia la piu' sontuosa del mondo!!!

Chi viene in week end, vi consiglio tanto a fare la gita panoramica e vedere la via Tverskaya, l’Arbat, il convento delle novizie (con il famoso cimetero dove si trovano le tombe di Raisa Gorbacheva, Boris Eltsin, Gogol e alter persone famose), le colline dei passeri, il parco della vittoria.

Se parlare dei musei dipende dai vostri gusti: per gli amanti della pittura moderna la strada nel museo dell’arte contemporania la galleria Tretiakov (il palazzo accanto alla metro Park Kulturi), quelli a ciu piace la pittura russa dei XVIII- XIX secoli possono visitare la galleria Tretiakov (vicino alla metro Tretiakovskaya), gli impressionisti si possono vedere nel museo Pushkin (non e` la sede centrale, ma il palazzo verde accanto).

DA MANGIARE.

Per mangiare Katia mi ha portato in un bel locale a mangiare: Elki-Palki che e ' una catena di locali dove si mangia deliziosamente e si trovano vari pietanze sia fredde che calde ottimi prezzi e locali arredati in maniera molto originale!

L’altro locale dove abbiamo mangiato si trova in Grandi Magazzini GUM, al terso piano in fondo. Si chiama Mensa N57. I prezzi molto buoni. Mangiate patate con i diversi ripieni! Molto buono!

CELLULARI

A proposito dei cellulari. Con il passaporto potete aquistare una SIM locale a tariffe strepitose per l'Italia. Ci sono tre operatori piu` grandi: MTS, Beeline e Megafon.

TRENI.

Purtroppo il mio viaggio a Mosca era troppo breve, a causa del lavoro sono partito in treno per l’altre citta` russe.

Se vi dico che i treni Russi funzionano al 100% mi credete ??

Credetemi allora o loro hanno personale troppo efficente o noi non sappiamo cosa significa viaggiare in treno!! (in Italia capita che fai il biglietto ma nessuno lo controlla e poi ce un controllore per tutto il treno che passa solo se sei sfortunato praticamenet se non ha il bioglietto e stai viaggiando gratis).

Inanzitutto per comprare il biglietto ci vuole il passaporto perche'i biglietti sono tutti nominativi (hanno il tuo nome e cognome con il tuo numero di passaporto). Arrivato alla stazione notai subito che all'arrivo del treno per ogni carrozza c`era una persona che controllava il suo vagone!! ed era responsabile di esso. Subito questa addetta al vagone che solitamente e' una donna controlla i biglietto ed il passaporto dei passeggeri che salgono che ovvimanete devo corrispondere. Il mio viaggio iniziava alle 21 e 40 di sera fino alle 08:00 del mattino.

Le carrozze erano veramente pulite ci stavano 4 letti per cuccetta ed erano comodi all'interno ci stavano parecchie luci per leggere un tavolino bello grande e tutto era rivestito in legno particolarmente nuovo. Dopo 1 ora circa la donna inizio a parlare io capivo poco ma dall'odore si sentiva che stava preparando qualcosa!!! Ebbene si serviva ai passeggeri il te caldo o cappuccino. Dopo aver bevuto un buon te la donna busso in ogni cuccetta domandando se avevamo bisogno di una sveglia particolare ad un certo orario o se servivano delle coperte in piu per la notte!!!

Ragazzi mai visto un servizio di questo in Italia dove non solo non passa nessuno ad offrirti il caffe o te o altra bevanda ma non ti offrono neanche la coperta per la notte ti danno solo un foglio di carta lungo che non risclada in quanto non e ' ne un lenzuolo ne una coperta che poi nn serve a nulla solo a non sporcare i letti delle cuccette dei treni!!

Ma torniamo in Russia!!! Allora prendete i treni russi, sono favolosi!!

Cosa posso dire di piu`? Organizzatevi tutti per un viaggio nella grande Russia e nella sua capitale !!!

Alla fine vorrei ringraziare per l’organizzazione del mio viaggio tour operator “Continent” e di preciso Katia che non e' solo brava nel suo lavoro e molto istruita, ma anche tanto gentile e conosce alla perfezioni Mosca e altre citta` Russe. Parla perfettamente l'italiano e credetemi riesce a dare il meglio nel suo lavoro.

LINK UTILI.

“Continent”: http://www.rusoperator.com/it/index.php La catena di trattorie Elki-Palki: http://www.elki-palki.ru/adresa/moskva/metro La mensa 57 in GUM: http://www.gum.ru/en/shop/392/?id=392 Il Cremlino: http://www.kreml.ru/en/ La galleria Tretiakov: http://www.tretyakovgallery.ru/en/visiting/root5591701/root55917011702/ Il museo Pushkin: http://www.museum.ru/gmii/defengl.htm Metro: http://www.coollady.ru/puc/3/metro/1.jpg preso dal sito: http://turistipercaso.it/mosca/60702/il-mio-viaggio-a-mosca.html

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