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22/06/2015

Assolutamente da provare - bania russa

Che cos’è la famosa bania russa?

La bania (banja, tipica sauna russa) è una vera e propria tradizione russa esistente da tanti secoli. In genere è un luogo in cui lasciarsi avvolgere dal vapore per favorire la sudorazione per poi alternare dei piacevoli getti di acqua ghiacciata e bollente sul vostro corpo. Grazie a simili trattamenti, al termine delle sedute vi sentirete freschi, puliti e particolarmente rilassati.

Generalmente la struttura di una bania include alcune parti: uno spogliatoio in cui poter lasciare vestiti e oggetti prima di cominciare le sedute, una stanza che ospita le docce, l’ambiente del vapore “parilka” (il cuore della bania ma anche il luogo più sacro e importante), una piscina con acqua piuttosto fredda (non sempre però) e una stanza relax dove potrete riprendervi dopo la sessione del bagno di vapore.

 

Che tipo di bania esistono?


Esiste il bagno "alla nera" e quello "alla bianca". La principale differenza tra queste due tipologie di riscaldamento consiste nella presenza o meno di un passaggio per l’espulsione del vapore. Nel bagno “alla bianca”, i fumi e i vapori dell’ambiente vengono espulsi all’esterno attraverso un tubo; nel bagno alla nera, invece, questo passaggio non è previsto e i vapori rimangono tutti all’interno dell’ambiente. Il fumo nero in questo modo si accumula sulle pareti e da qui è nata la definizione di bagno “alla nera”.
Attualmente è abbastanza raro imbattersi in una bania alla nera e nel 95% dei casi avrete a che fare con una bania alla bianca.

Inoltre potrete scegliere fra bania pubblica e privata.
Nella bania pubblica è sempre prevista una divisione fra donne e uomini tanto che a volte si tratta di due ingressi nella stessa struttura (come nella famosa bania di Sanduny a Mosca), altre volte invece, in alcuni giorni della settimana, l’ingresso alla bania è permesso solo agli uomini, in altri solo alle donne. Se pensate di visitare una bania pubblica con un gruppo di amici misti, è conveniente informarsi per tempo su come sono organizzati gli ingressi.
Superato lo spogliatoio, per accedere nella parte centrale della bania è necessario essere completamente nudi e, sin da subito, vi accorgerete di come vi siano persone di tutte le età e di come i russi non percepiscano alcun imbarazzo al contatto fisico e visivo con sconosciuti in uno spazio limitato. Al contrario, la bania è un luogo dove si socializza, ci si rilassa, si vive il proprio corpo in maniera libera. 

Se sceglierete una bania privata invece è chiaro che ci sarete solo voi. Una bania di questo tipo in genere è una struttura a parte, realizzata in legno, oppure uno spazio privato all’interno della bania pubblica.


Se avete deciso di provare questa esperienza come meglio sfruttare la bania russa?

Se non potete contare su amici russi che vi potrebbero spiegare come funziona la bania russa,  questo articolo vi risulterà certamente interessante e utile.
I russi si concedono una piacevole banja sempre di sera, per poi andare a riposare in tutto relax (cosa ci può essere di più rinfrancante di un sonnellino?).  Prima della banja è sconsigliato fare pasti abbondanti ma anche essere del tutto a stomaco vuoto: è sempre meglio concedersi un pasto leggero a base di verdure.

 

Prima di tutto bisogna scrivere la lista delle cose da portare in bania:

-      due grandi asciugamani (uno da posizionare sulla panchina nella stanza a vapore e l’altro per asciugarsi)

-          ciabatte di gomma (simili a quelle che indossate per la spiaggia)                  

-          spugna da sauna di fibre

-          sapone e shampoo

-          ramoscello di frasche. Prima di usare il fascio bisogna prepararlo. Il fascio fresco si può semplicemente risciacquare con acqua tiepida, ma quello secco dopo il risciacquo bisogna immergerlo nel bacile con acqua calda, ma non bollente, e coprirlo con un altro bacile, per far sì che le foglie si imbevano d’acqua e diventino profumate e morbide come la seta.

 

-          berretto per la testa (in condizioni di temperatura abbastanza alta, tale berretto proteggerà la vostra testa dal surriscaldamento e i vostri capelli dal diventare troppo secchi). Di solito si usano berretti di materiali naturali: lino, cotone, feltro.

-          del tè o dell’acqua (nella bania, insieme a tossine e scorie, il corpo perde pure liquidi che vanno reintegrati con altri liquidi)

-          dei prodotti cosmetici come le maschere per il viso. Nella stanza a vapore, i pori della pelle si dilatano assorbendo tutte le sostanze utili che metterete sul viso e sul corpo.

 

 

Siete entrati  nella bania e poi... come si prosegue?

1. Prima di proseguire, nello spogliatoio dovrete lasciate i vostri vestiti e rimanere completamente nudi o, se preferite, in costume (ciò è possibile solo nella bania privata perchè in quella pubblica non è concesso introdurre indumenti di alcun tipo nella parte centrale). Se scegliete di entrare completamente nudi, potrete coprire il corpo con l’asciugamano. Non dimenticate di mettere in testa il berretto.

2. A questo punto, proseguite verso la stanza delle docce per bagnarvi e dove, grazie al calore dell’acqua, preparerete il vostro corpo alle temperature elevate. Asciugatevi bene. Evitate di usare subito il sapone e non bagnate i capelli.

3. Dopo la doccia, vi aspetta la “parilka” - la stanza a vapore. La parilka è una piccola stanza totalmente rivestita in legno con panchine a vari livelli e stufa in un angolo con pietre riscaldate.   Vapore + calore  è la formula su cui si basa la bania per aiutare a riscaldare in profondità il corpo. La temperatura media è di 70° ma può variare da bania a bania. In questa stanza, posizionate l’asciugamano sulla panchina tenendo presente che più alta sarà la panchina più elevata sarà la temperatura. La prima volta che entrate, è preferibile scegliere una postazione in basso. Sdraiatevi sulla panca oppure mettetevi a sedere, per distribuire il calore in modo uniforme. La permanenza ideale varia da 3 minuti fino a 10 minuti. In ogni caso, se avvertite capogiri o anche lieve malessere, è consigliabile uscire subito. Non è ancora il momento per usare il mazzo di frasche però potete portarlo dentro per riscaldarlo.

4. Dopo la parilka, concedetevi una bella doccia fresca all’interno della banja oppure immergetevi nella piscina fredda. 

5. L’ultima tappa è la camera relax dove si può riprendere fiato, bere il tè/acqua e riposare.

Finita la pausa, il percorso si ripete però con una permanenza più lunga e facendo ricorso al ramoscello di frasche per massaggiare il corpo. Inizialmente, senza toccare il corpo, bisogna stimolare la produzione di calore con dei movimenti circolari. Poi con il fascio ci si accarezza lentamente dai calcagni alle orecchie. E solo dopo, senza lesinare le forze, sfregare energicamente ogni parte del corpo. Infine uscire e tuffarsi nella piscina con l’acqua gelida.

 

La bania russa non è soltanto rilassante ma anche utile per la salute.

Il bagno di vapore russo esisteva dal V sec. ed era usato dai tutti - i principi, i mercanti, i contadini. Uno studioso tedesco, Oleario, si trovava in Russia negli anni 1633 - 1639 e riportò che i bagni di vapore in tutte le città e cittadine erano tantissimi - come i bagni privati, così quelli comuni.

La costruzione del bagno era permessa a tutti. I bagni privati si riscaldavano solo una volta a settimana, il sabato, perciò il sabato era considerato giorno di bagno, fin quando non funzionarono anche gli uffici statali. Ma nel bagno di vapore non si va per lavarsi, ma grazie ai fumi e ai vapori, per riscaldarsi e sudare. Nel 1778 Sances, il medico portoghese dell’imperatrice Elisabetta, scrisse: "Non credo che esista un medico che non riconoscerebbe l’utilità del bagno di vapore. Tutti si renderebbero conto chiaramente di come sarebbe felice la società se disponesse in questa misura di questa innocua ed efficace sostanza che serve non solo a mantenerci in salute, ma anche a curare alcune malattie. Solo il bagno russo fatto dovutamente, sono sicuro, può garantire agli uomini questo bene. Quando penso alle medicine, alle farmacie, ai laboratori chimici, vorrei che una metà dei fondi spesi per i loro prodotti, fosse investita in bagni russi".

 

Dove si puo` provare bania russa?

Trovare la vera e propria bania russa è più facile nelle piccole città, per cui i viaggiatori che visitano le città dell’Anello d’Oro o che scelgono di visitare la lontana periferia hanno molte più possibilità di incontrarne. Ad esempio, se vi capita di trovarvi a Suzdal, alcuni hotel possono proporvi questa esperienza in quanto nel loro territorio – anche se in strutture distaccate dall’edificio principale, praticamente in mezzo alla natura – dispongono delle classiche casette di legno, bania.

I turisti a Mosca hanno la possibilità di provare la famosa sauna storica Sanduny. La maggior parte sono saune pubbliche ubicate nel centro storico ma queste strutture dispongono anche di alcune stanze private.