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Hohloma

Hohloma dista da Mosca circa 450 km in direzione nord-est. Qui vivono tornitori, intagliatori del legno e maestri di pittura tutti impegnati nella realizzazione di stoviglie in legno che grazie alla superficie dorata possiedono una brillantezza metallica che risalta particolarmente sui disegni rossi e neri.

Ancora oggi si può sentire narrare la leggenda su come sia nata in questa zona l’arte di decorare con colori fiammeggianti le stoviglie. Si racconta che a Mosca, in tempi remoti, vivesse un maestro iconografo. Lo zar apprezzava la sua maestria e lo ricompensava generosamente per i suoi lavori. Il maestro pero’ sognava di vivere libero, lontano dalla corte, e una volta, di nascosto, riusci’ a lasciare la citta’ e a rifugiarsi in un bosco. Qui si costruì una casa e continuò il suo lavoro. Voleva creare un’arte che fosse familiare a tutti e che riflettesse la bellezza della terra russa. Apparvero così le prime tazze decorate con magnifici fiori e rami sottili. La fama del maestro si diffuse rapidamente e molti si recarono fino alla sua abitazione per ammirare le sue creazioni decidendo di stabilirsi nelle vicinanze, formando un villaggio. Alla fine, però, anche il sovrano venne a sapere dove si trovava il maestro iconografo e mandò un drappello di soldati per ricondurlo a corte. Il maestro fu avvisato del pericolo imminente e allora decise di rivelare agli abitanti del villaggio il segreto della sua arte. Quando arrivarono i soldati dello zar videro solo la casa del maestro bruciare fra fiamme splendenti, ma di lui non c’era piu’ alcuna traccia. Spentosi l’incendio trovarono a terra solo i suoi colori che avevano assorbito il rosso delle fiamme e il nero delle macerie della casa. Scomparve il maestro ma non la sua arte che fino ad oggi si è conservata nei suoi tre colori fondamentali: l’oro, il rosso, che aggiunge calore e morbidezza all’oro; e il nero, che fa risaltare la lucentezza dell’oro.

Quella che ti abbiamo raccontato, è solo una leggenda, molto probabilmente, invece, l’arte di Hohloma inizio’ tra il XVII e il XVIII secolo quando nei boschi delle zone limitrofe, si rifugiarono i vecchi credenti, cioè persone che venivano perseguitate per il loro credo religioso dopo aver rifiutato di accettare le nuove riforme. Gli abitanti del luogo già da tempo erano eccellenti tornitori e intagliatori del legno e producevano stoviglie in legno di tiglio e di tremolo. Tra i nuovi arrivati c’erano anche degli iconografi che conoscevano la tecnica di dorare gli oggetti senza usare l’oro. Dall’incontro di queste due maestrie nacquero le stoviglie di Hohloma’.

L’oro e’ sempre stato molto costoso, di conseguenza i maestri iconografi avevano sviluppato una tecnica per sostituirlo con un materiale meno prezioso. Infatti, per risparmiare, nella decorazione delle stoviglie usavano olio di lino cotto con il quale coprivano scaglie di metallo come lo stagno o l’alluminio. La pellicola gialla rendeva dorata la superficie metallica sottostante facendola somigliare all’oro. Questa tecnica e’ rimasta immutata nei secoli.

Ancora oggi sui manufatti in legno viene applicata un sottile strato di polvere metallica, generalmente alluminio che e’ leggero ed economico, che rende la superficie da dipingere liscia e brillante. La pittura viene eseguita con colori ad olio senza una delineazione preliminare del disegno cosi’ nessun oggetto e’ uguale all’altro ottenendo infinite variazioni dei motivi preferiti che sono sempre fiori, frutti e foglie. Naturalmente i colori sono il rosso, il nero e lo sfondo dorato. Dopo aver eseguito il disegno si ricopre il manufatto con la lacca, lasciandola asciugare nel forno alla temperatura di 130 gradi. La lacca, una volta indurita, diventa scura, assumendo sfumature giallo-marroncine che rendono dorato lo strato metallico sottostante.

Ogni oggetto di Hohloma’ costituisce un pezzo unico e irripetibile, non solo perche’ viene dipinto a mano, ma anche perche’ viene intagliato a mano quindi e’ impossibile trovare due esemplari uguali. I manufatti sono molto vari: semplici tazze e cucchiai oppure oggetti dalle forme piu’ complesse come quelli che riproducono animali e che sono il frutto della fatica di artigiani particolarmente abili.

L’arte di dipingere le stoviglie in legno non e’ una prerogativa esclusiva del villaggio di Hohloma, anzi, in origine solo nei villaggi limitrofi c’erano gli artigiani che si occupavano della pittura, Hohloma’, avendo una piazza grandissima, era esclusivamente il luogo dove le stoviglie venivano portate per la vendita. E a Semionov, uno di questi centri nelle vicinanze di Xoxloma, presto verra’ aperto il museo della storia dell’artigianato di Xoxloma e ci sara’ anche una miriade di negozietti, dove, gentili ascoltatori, potrete comprare i piu’ svariati esemplari di questa particolare arte artigianale. Semionov sara’ anche sede del festival panrusso dell’artigianato di Hohloma.

Come di consueto vi diamo qualche consiglio sul percorso da compiere per giungere alla meta di oggi. Non c’e’ modo di arrivare direttamente a Xohloma, quindi e’ meglio prendere un treno notturno che dalla stazione Kurskij di Mosca giunge a Niznij Novgorod in 7 ore. Da li’ troverete facilmente un mezzo pubblico per coprire le ultime decine di chilometri fino a Xoxloma e a Semionov.